Acque piovane, accordo tra Acque Veronesi e comune di Villafranca

Si tratta di una novità assoluta per il Veneto: la municipalizzata guidata da Roberto Mantovanelli è uno dei primi gestori del servizio idrico integrato in Italia a farsi parte attiva nella gestione delle acque piovane di un comune.

Acque Veronesi entra nella sfida relativa ai cambiamenti climatici con la convenzione siglata con il comune di Villafranca, diventando uno dei primi gestori del servizio idrico integrato in Italia a farsi parte attiva nella gestione delle acque piovane; competenza prevalentemente in capo ai comuni. L’accordo per un “piano per l’adeguamento delle reti fognarie comunali” siglato oggi tra il presidente Roberto Mantovanelli, il sindaco Roberto Dall’Oca e il presidente di Ato Bruno Fanton, rappresenta infatti una novità assoluta per il Veneto e porterà ad uno studio complessivo per il riassetto idraulico del territorio.

«Acque Veronesi ha colto lo spunto del Consiglio di Bacino – spiega Mantovanelli – mettendo a disposizione delle amministrazioni pubbliche le proprie professionalità su un tema diventato prioritario anche a causa dei cambiamenti climatici. La tematica non è delle più semplici, non solo dal punto di vista tecnico ma anche da un punto di vista normativo e di attribuzione delle competenze. Sono molti gli enti coinvolti con differenti responsabilità e la necessità di coordinamento rappresenta spesso un ostacolo. Da qui nasce l’idea della convenzione che consente ad un unico soggetto, Acque Veronesi, di operare in maniera complessiva».

Roberto Mantovanelli

Il tavolo tecnico avviato dal Consiglio di Bacino nel settembre scorso dopo fenomeni meteo estremi, avente come oggetto l’adeguamento delle reti per la raccolta delle acque piovane, ha portato infatti alla stesura di una convenzione base applicabile ai comuni che ne faranno richiesta. «Sono piani di medio-lungo periodo che richiedono un grande impegno per l’azienda e si affiancheranno alle altre attività operative. Stiamo già studiando i primi progetti e le modifiche organizzative necessarie, quale ad esempio la creazione di un team di persone dedicato. A questa parte di studio dovrà però necessariamente affiancarsi una parte altrettanto fondamentale che riguarda il reperimento dei fondi necessari per una rapida messa a terra dei cantieri. Velocizzare i tempi è fondamentale e il nostro intento infatti è quello di farci trovare pronti se e quando dovessero arrivare stanziamenti specifici» conclude Mantovanelli.

Il Sindaco di Villafranca Roberto Dall’Oca: «Siamo il primo comune che sigla questo progetto pilota, ringrazio Ato e Acque Veronesi per questa possibilità e per il grande lavoro fatto insieme in questi mesi. Data la criticità portata dai cambiamenti climatici abbiamo avviato subito un tavolo di confronto. Villafranca è una rete importante, 120 km di condotte, siamo convinti che mettendo insieme le professionalità di Acque Veronesi e dei nostri uffici tecnici andremo ad arginare il problema».

Per il Presidente di Ato Bruno Fanton: «Il tavolo tecnico è uno stimolo per trovare soluzioni per il territorio. Mettiamo in campo quelle competenze che i singoli comuni non possono avere, avviando una sperimentazione che siamo convinti porterà sul medio-lungo periodo a dei miglioramenti. Contatti per la sigla di questa convenzione sono già stati avviati con Verona e Legnago, l’auspicio è che anche altri comuni possano aderire a questa iniziativa».