Acque di Stelle: in Ca' Vendri ipotesi e soluzioni alle emergenze

VERONA – Si è svolta ieri sera nella splendida residenza di Cà Vendri a Santa Maria in Stelle l’assemblea pubblica convocata per chiarire la situazione della regimazione delle acque meteoriche del paese in seguito alle problematiche legate al maltempo degli ultimi mesi.

L’incontro, promosso e organizzato dalla redazione di Pantheon – Magazine di Verona e Lessinia, ha avuto il triplice scopo di rendere noto alla cittadinanza e alle istituzioni il percorso di canalizzazione delle acque meteoriche fino alla frazione di Vendri, di avanzare alcune ipotesi per risolvere punti di criticità rilevanti e di valorizzare la sorgente naturale di acqua del Pantheon ad oggi dispersa nel sottosuolo a fondo paese.

All’assemblea hanno partecipato l’assessore al Decentramento del Comune di Verona Antonio Lella, il presidente della Protezione Civile di Verona architetto Pierluigi Saletti, il responsabile tecnico di Acque Veronesi ing. Giovanni Sala, il presidente dell’8^ Circoscrizione Dino Andreoli e i consiglieri dell’8^ Circosrcizione Vittorino Formenti e Lucio Tosi.

Dalla serata, moderata dal direttore Matteo Scolari e caratterizzata da un clima abbastanza disteso, di confronto fra cittadini e rappresentanti delle istituzioni, sono emerse alcune criticità legate all’eccezionalità dei fenomeni piovosi dei mesi scorsi, altre dovute ai vari cambiamenti strutturali del territorio operati nel corso degli anni da diversi attori protagonisti.

In particolare sono state messe in evidenza le situazioni di rischio presso i lavatoi, a monte della frazione, e quelle derivanti dalle acque meteoriche che scendono copiose dalla zona della “Rua”, a est del paese, che si dirigono verso il fondo valle per mezzo di un vero e proprio fiume d’acqua che scorre in mezzo ai campi.

A queste tracimazioni sono seguiti diversi allagamenti di cantine nelle abitazioni di via Publio Pomponio Corneliano, a sud della frazione, ad oggi ancora in corso, e la mancata manutenzione della canalizzazione sotterranea delle acque meteoriche che arriva fino a Vendri, ormai quasi totalmente occupata da detriti, ha aggiunto ulteriori criticità fino a portare agli allagamenti dell’incrocio al confine tra le due frazioni dove l’acqua non trova più uno sfogo e risale sulla strada formando un vero e proprio ristagno di ampie dimensioni.

La redazione di Pantheon, dopo aver consultato nei giorni scorsi alcuni cittadini e alcuni tecnici delle istituzioni presenti, ha formulato delle ipotesi risolutive senza entrare nel merito tecnico, ma concentrandosi in particolare sugli interventi che risultano essere più urgenti e più economici, quindi realizzabili. Da una deviazione di emergenza dell’acqua della sorgente Pantheon in caso di abbondanti piogge, che andrebbe a finire nello scolo delle acque meteoriche che scende dalla strada principale del paese, alla pulizia del tubo delle acque piovane che parte dal capitello di Sant’Antonio fino in fondo a via Corneliano. Da un’ipotesi del ripristino della vecchia Prognella per lo scolo delle acque meteoriche al confine con Vendri fino a quella più suggestiva di creare un laghetto artificiale a scopo agricolo o per i mezzi d’emergenza in caso d’incendio. Quest’ultima idea realizzabile solo con bandi della Comunità europea.

Tante le ipotesi che hanno stimolato il dibattito: l’obbiettivo principale dell’assemblea di dare consapevolezza della necessità d’azione, in ogni caso, è stato raggiunto ed è stato seguito da una promessa delle autorità presenti di riunirsi a brevissimo attorno a un tavolo di lavoro per verificare le possibilità di intervento e definire i ruoli operativi.

Grande assente della serata il Genio Civile, soggetto principale in questo futuro tavolo di concertazione che non ha dato risposta all’invito in Cà Vendri.

La Redazione