Accoglienza ucraini: 22 a Isola della Scala, in settimana si attiva Zevio. Pronto un terzo polo
Continuano ad arrivare nella nostra regione profughi ucraini in fuga dalla guerra. In alcuni casi solamente transitano dal Veneto, una delle porte di accesso all’Italia, oppure si fermano per trovare una prima assistenza. Le presenze negli hub di accoglienza predisposti dalla Regione del Veneto per la prima accoglienza dei profughi in tre ex-ospedali sono: 56 a Noale (VE), 13 a Valdobbiadene (TV) e 22 a Isola della Scala (VR). Dati aggiornati alle 9 di oggi.
La capienza dell’hub di Noale oggi sarà aumentata visto il numero crescente di arrivi. In settimana è previsto di riattivare gli ex-ospedali di Monselice, Asiago e Zevio. Si sta allestendo Villa Rietti Rota a Motta di Livenza (TV) per intercettare i profughi in arrivo dall’autostrada prima che arrivino a Venezia. Altro centro di accoglienza si sta predisponendo all’Istituto Gesner a Ferrara di Monte Baldo (VR) per circa 180 posti. La Regione si sta organizzando per arrivare, entro la settimana, a mettere a disposizione circa 1.500 posti di prima accoglienza.

«Il flusso dei profughi sta aumentando costantemente, in particolare sta transitando un numero imprecisato e non calcolabile dalle stazioni ferroviarie di Mestre e Verona. Quelli registrati sono circa 3.300 ma in realtà il numero è molto superiore e si aggiorna di ora in ora» afferma il Presidente della Regione Luca Zaia, Commissario per l’emergenza Ucraina, commenta il quadro della situazione odierna in Veneto rispetto all’arrivo di profughi nella nostra Regione.
«Registriamo un aumento costante di arrivi in pullman e auto che hanno iniziato a recarsi direttamente nei nostri hub dove sanno di poter essere accolti. Nelle stazioni invece stanno transitando persone che si sottopongono a tampone e poi salgono sui treni in direzione di altre regioni d’Italia. Stiamo facendo tutto il possibile per intercettarli e sottoporli a tampone. Questo per la maggior sicurezza di tutti».
Allo stato attuale (dati aggiornati delle ore 9 di oggi) il numero degli arrivi registrato in Veneto dalla Prefetture si assesta intorno a 3.300 persone, in maggioranza concentrate nel territorio della provincia di Treviso (oltre 1.100).
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Gestione sanitaria dei profughi
Ieri sono stati effettuati 346 tamponi per un totale di tamponi eseguiti da inizio emergenza su cittadini ucraini pari a 4.769 tamponi (tasso di positività pari al 2,31%, dati aggiornati alle ore 10 di oggi).
Va sottolineato che il numero dei tamponi è molto alto perché le persone passano dalle stazioni di Mestre, Padova e Verona, vengono sottoposte a tampone e poi salgono sui treni verso destinazioni in altre regioni.
I profughi a cui è stata somministrata almeno una vaccinazione sono 402, mentre il numero di vaccinazioni somministrate a profughi è 484.
I profughi a cui è stata registrata in Anagrafe Vaccinale Regionale la situazione delle vaccinazioni ricevute prima dell’arrivo in Italia sono 87.
I profughi ricoverati in strutture ospedaliere del Veneto sono 18 (12 minori e 6 adulti).
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L’accoglienza e la generosità dei Veneti
Per quanto riguarda la disponibilità a offrire ospitalità a chi fugge dal conflitto in Ucraina, le persone che hanno compilato il form della Regione del Veneto per la disponibilità ad offrire alloggio sono 3.729 per un’offerta complessiva di 7.650 posti letto.
L’importo complessivo delle donazioni versato sul conto corrente regionale dedicato ha raggiunto quota 372.442,54 euro in base a 2.229 versamenti.
Si ricorda che i versamenti possono essere effettuati sul conto corrente intestato a REGIONE DEL VENETO – Causale SOSTEGNO EMERGENZA UCRAINA – Iban IT65G0200802017000106358023 – Bic/swift UNCRITM1VF2.
Per chi volesse comunicare la propria disponibilità, offrire aiuto e/o ospitare profughi la Regione mette a disposizione un’email ucraina@regione.veneto.it, un form compilabile online (vedi sezione https://bit.ly/3HS7rlL) e il numero verde della Protezione Civile Regionale 800990009.
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