Acciaierie, terzo incidente in appena due mesi

Immagine di archivio

Nuova esplosione alle acciaierie di lungadige Galtarossa. Quattro gli operai feriti che non sarebbero in pericolo di vita. All’origine dello scoppio una perdita d’acqua in uno dei forni ad alta fusione.

Sono circa le 4 di mattina e una riparazione di un forno ad alta fusione non va come dovrebbe.  Un’improvvisa esplosione colpisce 4 operai che si trovano violentemente sbalzati a terra a circa 5 metri di distanza, sotto una pioggia di pezzi di acciaio. I quattro, tutti sulla cinquantina, dopo essere stati soccorsi da quattro ambulanze e un’automedica, hanno riportato lesioni ma non sarebbero in pericolo di vita.

Le fiamme sono state domate poco dopo dai Vigili del fuoco di Verona. Vanno avanti da quel momento gli accertamenti dei carabinieri della Compagnia di Verona e il personale Spisal. Sembra che all’origine dell’esplosione ci sia una perdita di acqua da parte di una tubazione: il liquido sarebbe poi finito in uno dei forni causando lo scoppio, una volta entrato a contatto con il materiale bollente.

Due mesi da dimenticare per le ex acciaierie Galtarossa, poi diventate Riva e, infine, oggi nelle mani del gruppo Pittini. Questo è il terzo incidente dopo appena una manciata di settimane. Il 4 luglio scorso una colonna di fumo nero aveva invaso il cielo sopra la struttura, dopo che alcune cisterne di olio erano andate in fiamme. A metà agosto invece, due operai erano rimasti ustionati dallo scoppio accidentale di una valvola.

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