«Accesso solo con Green Pass», la bufala dei cartelli comparsi in centro

Sono comparsi stanotte alcuni cartelli (falsi) targati Comune di Verona per le piazze e le vie del centro storico che impongono il divieto di accesso e transito a coloro che sono sprovvisti di Green Pass. Negli ultimi giorni sono state tante le istituzioni e associazioni veronesi a manifestare perplessità sulla nuova disposizione del Governo.

I cartelli falsi comparsi stanotte per le vie del centro
I cartelli falsi comparsi stanotte per le vie del centro

L’effetto “Green Pass” si è manifestato già stanotte nelle vie e nelle piazze di Verona, con la comparsa, su ponti ed edifici del centro di Verona, di cartelli che annunciavano il divieto di transito ed entrata a chi fosse sprovvisto di certificazione verde.

I cartelli, firmati “Comune di Verona”, si sono rivelati essere un fake, prontamente smentiti dal sindaco Federico Sboarina.

«Questi cartelli sono assolutamente falsi e privi di fondamento. Saranno fatti gli opportuni accertamenti per individuare i responsabili di questa grave azione», ha scritto il primo cittadino su Facebook.

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Le critiche del sindaco al Green Pass

Lo stesso sindaco, qualche giorno fa, aveva sollevato diverse critiche in merito al Green Pass. «Fra la norma teorica e la sua applicazione c’è in mezzo un mare di mille complicazioni pratiche» aveva affermato. «Lo abbiamo visto con i decreti Covid e si ripete adesso con l’obbligo del green pass e il D-day del 15 ottobre, a cui stiamo lavorando da giorni ma che ancora presenta questioni da risolvere. A cominciare dalla ovvietà che, per la privacy, non si può chiedere in anticipo ai lavoratori chi ce l’ha e chi no».

I dubbi sul Green Pass sollevati dalle associazioni e istituzioni veronesi

Non è ancora chiaro se l’episodio di questa notte sia una goliardata o una forma di protesta in occasione dell’obbligo, a partire da oggi, del Green Pass per i lavoratori. Tale disposizione ha sollevato molti dubbi e preoccupazioni. Negli scorsi giorni, infatti, i sindacati dei pensionati veneti avevano lanciato l’allarme per quanto riguarda le badanti vaccinate con il vaccino russo Sputnik, non riconosciuto dall’Italia e che quindi non permette alle lavoratrici di ottenere la certificazione verde.

paolo arena
Il presidente di Confcommercio Verona Paolo Arena. Foto dal sito confcommercioverona.it

Qualche perplessità è stata sollevata anche dal settore dei trasporti. Nonostante l’85% degli autisti veronesi sia vaccinato, l’introduzione dell’obbligo del Green Pass rischia infatti di creare gravi ritardi nelle forniture e un trattamento diverso tra autisti italiani e stranieri, fa notare Fai-Conftrasporto Verona.

dati elaborati dall’Ufficio Studi di Confcommercio Verona – che ha coinvolto attività commerciali, pubblici esercizi, alberghi, imprese di servizi ad esclusione del settore dell’autotrasporto hanno infine fatto emergere una serie di problematiche e dubbi legati all’organizzazione dei controlli in entrata (espressi dal 50% del campione) e al timore di dover fare a meno di personale sprovvisto del Green Pass (25%).

Le verifiche del Green Pass

Le verifiche da oggi potranno avvenire attraverso:

  • l’integrazione del sistema di lettura e verifica del QR code del certificato verde nei sistemi di controllo agli accessi fisici, inclusi quelli di rilevazione delle presenze, o della temperatura;
  • per gli enti pubblici aderenti alla Piattaforma NoiPA, realizzata dal Ministero dell’economia e delle finanze, l’interazione asincrona tra la stessa e la Piattaforma nazionale-DGC;
  • per i datori di lavoro con più di 50 dipendenti, sia privati che pubblici non aderenti a NoiPA, l’interazione asincrona tra il Portale istituzionale INPS e la Piattaforma nazionale-DGC;
  • per le amministrazioni pubbliche con almeno 1.000 dipendenti, anche con uffici di servizio dislocati in più sedi fisiche, una interoperabilità applicativa, in modalità asincrona, tra i sistemi operativi di gestione del personale e la Piattaforma nazionale-DGC.

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