Accesi a Verona gli impianti digitali a Led del Gruppo Lapis

Attivi da venerdì 25 settembre i primi quattro impianti per la comunicazione esterna autorizzati dal Comune di Verona in via sperimentale per tre anni. L’accensione e il taglio del nastro virtuali, in ottemperanza alle norme anti-Covid, dalla sede di Confcommercio.

Sono stati accesi ufficialmente nella giornata di venerdì 25 settembre i primi quattro cartelloni pubblicitari stradali digitali a led di Verona. Sono stati autorizzati dall’Amministrazione Comunale in via sperimentale per tre anni e sono del Gruppo Lapis, leader nel settore dell’advertising outdoor nella provincia di Verona e attivo in quelle limitrofe di Veneto, Lombardia e Trentino.

L’accensione e il taglio del nastro inaugurale virtuale, in ottemperanza alle norme sanitarie anti Covid, è stata fatta nella sede di Confcommercio Verona al termine di una conferenza stampa a cui hanno partecipato Francesca Toffali, assessore all’Innovazione e alla Smart City del Comune di Verona, Paolo Arena Presidente di Confcommercio Verona e i vertici del Gruppo Lapis: Marco Turrini, amministratore unico, Tiziano Cristofaletti, direttore generale, e Natalia Barbieri, contitolare e responsabile sviluppo e pianificazione.


I quattro impianti di comunicazione digitale di medio formato sono in viale Dal Cero, nel tratto tra viale Galliano e l’entrata della tangenziale; in via Unità d’Italia, nel tratto tra il quartiere San Michele Extra e il Comune di San Martino Buon Albergo; in Corso Milano; in viale del Lavoro, tra palazzo Bauli e gli ex magazzini generali.


La comunicazione pubblicitaria in esterna (outdoor o out of home, in sigla OOH) diventa quindi più tecnologica, smart ed ecosostenibile e proietta anche in questo settore Verona nel futuro, al pari di altre grandi città d’Italia e del mondo.
I ledwall sono ad alta tecnologia, a controllo remoto ed ecologicamente non impattanti. Sostituiranno alcuni cartelli pubblicitari Rotor a messaggio variabile, attualmente attivi, eliminando sul posto l’applicazione con carte, plastiche e colle e limitando praticamente quasi del tutto la presenza di operai e mezzi sulle strade.


Sui nuovi dispositivi pubblicitari digitali potranno essere visualizzati solo spot ad immagine statica. Inoltre, per ridurre al minimo l’inquinamento luminoso e l’impatto sulla sicurezza stradale, gli impianti saranno programmati per lo spegnimento notturno dopo le 24 e per l’auto regolamentazione della luminosità.

La tecnologia digitale diventa protagonista quindi anche della pubblicità in esterna (DOOH, Digital Out Of Home), che negli ultimi otto anni ha segnato una crescita media del 4% arrivando a un giro d’affari di 225 milioni di euro nel 2009 (stime Nielsen). Quest’anno probabilmente a causa dell’emergenza sanitaria verrà ridimensionata come quasi tutti i settori economici. La quota del digitale è diventata sempre più importante con un aumento annuo dell’8% arrivando a pesare il 20% dell’intero mezzo.

Le dichiarazioni delle autorità e del Gruppo Lapis

«L’idea di accettare la sfida di sperimentare una tecnologia pubblicitaria non convenzionale, digitale, è stata accolta di buon grado da parte dell’Amministrazione Comunale di Verona», ha dichiarato l’Assessore all’Innovazione e alla Smart City, Francesca Toffali, «in quanto porta di fatto a tre risultati. Il primo è un riordino di arredo urbano in ambito di segnaletica pubblicitaria di cui è evidente si dovesse intraprendere una qualsiasi strada e questa, meno cartelloni-maggiormente performanti, può essere una anche molto efficace. Il secondo risultato è un utilizzo istituzionale degli impianti in quanto la dinamicità degli stessi e la facilità del cosiddetto cambio messaggio potrebbero essere di ausilio in particolari situazioni di traffico, emergenze. Il terzo vantaggio è che permette a coloro che vorranno cogliere la sfida imprenditoriale di testare nuove forme di comunicazione di farlo, di mettersi alla prova, e quindi individua una nuova area commerciale, un nuovo settore imprenditoriale in un periodo non particolarmente favorevole al tessuto produttivo. Questa iniziativa è la prima in ordine di tempo, ma mi auguro che il comune di Verona possa ospitare anche altre installazioni così futuristiche».


«Siamo lieti di annoverare tra i nostri soci una realtà come quella del Gruppo Lapis, che attraverso l’innovazione e la ricerca di soluzioni smart e green contribuisce attivamente allo sviluppo di un territorio sempre più proiettato nel futuro», ha dichiarato Paolo Arena, presidente di Confcommercio Verona. «Anche l’advertising outdoor rappresenta una forma di benvenuto ai visitatori della nostra città che siamo convinti torneranno numerosi dopo questa triste e difficile parentesi causata dalla pandemia, le cui conseguenze hanno messo e stanno tuttora mettendo a dura prova numerose imprese del commercio, turismo, servizi. In una fase così delicata e per certi versi eccezionali, gli sforzi tesi all’innovazione e gli investimenti in tal senso meritano un plauso particolare. Ed è positiva la vicinanza delle istituzioni, testimoniata dalla presenza di un assessore di rilievo di Palazzo Barbieri, per una partita, quella del rilancio, che deve essere giocata tutti insieme».

Un momento della presentazione dell’avvio di attività dei quattro impianti digitali a led nella sede di Confcommercio Verona.

«Quest’anno Lapis compie 30 anni e per noi rappresenta una nuova ripartenza», ha detto Marco Turrini, amministratore unico del Gruppo Lapis. «Siamo nati nel 1990 da una scommessa, un sogno, una sfida, in una stanzetta di 30 metriquadri, con una matita in mano e un foglio bianco sul tavolo e oggi siamo qui a parlare di impianti digitali, di tecnologia. Il nostro Gruppo sta investendo non solo in tecnologia, ma da qualche anno ha molto aumentato la propria attenzione al rispetto dell’ambiente a cui sono stati destinati investimenti importanti: sono stati convertiti i sistemi a stampa con soluzioni ecosostenibili, sostituendo processi che utilizzavano solventi chimici con prodotti a base d’acqua. Seguiamo anche la manutenzione delle aree verdi a ridosso dei nostri impianti, collaborando con le amministrazioni locali per il mantenimento del loro decoro».


«Con coraggio e programmazione il Gruppo Lapis», ha detto Tiziano Cristofaletti, direttore generale, «è pronto ad investire in questo progetto tecnologico e innovativo e a fare da apripista nel nostro territorio per le campagne di comunicazione dei nostri clienti, rendendo anche disponibile l’utilizzo degli impianti per messaggi di pubblica utilità, come ad esempio segnalazioni stradali di incidenti o ingorghi. Questa tecnologia ha la rapidità necessaria per poterlo fare. L’Amministrazione Comunale di Verona ha dimostrato grande sensibilità all’aggiornamento tecnologico della comunicazione in esterna, una tecnologia che presuppone competenze specifiche e questo progetto, se, avrà gli sviluppi sperati, implica l’integrazione di nuove risorse umane, preparate e giovani, che ci permettano di affrontare questa sfida con gli adeguati strumenti ed energie».

«Contiamo che il Gruppo Lapis, con questi nuovi impianti digitali a led, possa dare un contributo a introdurre un nuovo modo di comunicare, più moderno ed efficace, più attento al territorio e rispettoso dell’ambiente e di poter creare anche nuove opportunità di lavoro», ha detto Natalia Barbieri, contitolare e responsabile sviluppo e pianificazione del Gruppo Lapis.

«Dobbiamo ringraziare l’Amministrazione Comunale di Verona che ha saputo cogliere questa opportunità innovativa e Confcommercio Verona che è stata al nostro fianco. Un ringraziamento che ci sentiamo di fare a nome di tutta la categoria: noi siamo i primi a installare questa tecnologia a Verona, ma contiamo che questo apra la strada ad altre aziende del settore che vogliano intraprendere questo percorso».

Il Gruppo Lapis

Il Gruppo Lapis, guidato dai coniugi Marco Turrini e Natalia Barbieri, comprende la Lapis srl, la Dolci srl e la Tecmas srl, quest’ultime due acquisite nel 2108 e nel 2019 e attive da anni nel settore, la prima nella cartellonistica, la seconda nella produzione di impianti e proprietaria dei brevetti Rotoltec e Prismatec distribuiti in Europa, Asia, Medio Oriente e America Latina. Il Gruppo, che realizza ricavi di 2,5 milioni di euro, è presente, con circa 3.000 impianti, oltre che in provincia di Verona anche in quelle di Vicenza, Padova, Rovigo, Trento, Mantova e Brescia.