Academic Coach, un supporto agli studenti-atleti

Possibile coniugare una carriera universitaria ad una sportiva? Ora sì, grazie al progetto dell’Univeristà di Verona. 

Un sostegno e un aiuto agli studenti che nella vita sono anche atleti. È questa l’idea dell’Università di Verona, che dal secondo semestre di quest’anno accademico ha lanciato il suo test di “Academic Coach” con alcuni studenti, tra cui il pallavolista e studente dell’ateneo Simone Anzani.

Come funziona? All’atleta che affronta una doppia carriera, una scolastica e una sportiva a livello nazionale o internazionale, viene affidato uno studente o una studentessa in corso o un neo laureato dello stesso corso di laurea.

A rendere possibile il progetto, l’idea del Comitato sport di ateneo, il supporto dell’ESU di Verona e il finanziamento di incarichi di tutorato.

Si riconosce la peculiarità dell’attività degli atleti che non consente una frequenza degli studi pari a quella degli altri studenti. Da qui l’idea di individuare un tutor che possa dare loro dei consigli su come utilizzare al meglio il loro tempo per massimizzare l’efficacia della preparazione in vista degli esami”, commenta il rettore dell’Università di Verona Nicola Sartor.

“Non si tratta di un insegnante di sostegno”, spiega Simone in collegamento skype durante la conferenza L’iniziativa si ispira al peer tutoring, ovvero il supporto fra pari, una strategia valutata come altamente efficace nelle tecniche di apprendimento.

Spesso lo studio è una questione organizzativa non è solamente una questione cognitiva. Fare l’allenatore dello studio degli atleti, questo chiediamo ai nostri tutor”, spiega Federico Schena, presidente del Comitato sport di ateneo.

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