Abbattuto l’ultimo muro, aperta la galleria ferroviaria a Verona Est

di Alessandro Bonfante

| 06/02/2025
Entro il 2026 sarà operativa la tratta da Verona Porta Vescovo a Vicenza: passaggio fondamentale l’apertura della galleria artificiale a San Martino Buon Albergo. De Berti: «Ora procedere con il tratto da Vicenza a Padova».

C’è luce fra il lato est e il lato ovest. Abbattuto stamattina l’ultimo diaframma della galleria artificiale nel cantiere di San Martino Buon Albergo, sotto al casello autostradale di Verona Est. Ultimato così lo scavo di una delle opere più importanti del nuovo tracciato ferroviario il primo lotto funzionale della tratta AV/AC Verona-Bivio Vicenza, parte della linea AV/AC Verona-Padova. Il Primo Lotto Funzionale della tratta ha raggiunto così un avanzamento fisico lavori del 60%.

Alla cerimonia hanno partecipato Elisa De Berti, Vicepresidente e Assessora ai Lavori Pubblici – Infrastrutture – Trasporti della Regione del Veneto, Luigi De Amicis, Direttore Progetti AV/AC di Rete Ferroviaria Italiana e Giulio Furlani, Sindaco del Comune di San Martino Buon Albergo, accompagnati dal Presidente del Consorzio Iricav Due Marco Rettighieri.

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La nuova linea rientra fra le opere finanziate dal PNRR e rappresenta uno dei tasselli del Core Corridor Mediterraneo, che collegherà i porti del sud della Penisola iberica con il confine ucraino, passando per il sud della Francia, l’Italia Settentrionale e la Slovenia, con una sezione in Croazia, avvicinando, di fatto, l’Italia al resto dell’Europa e potenziando il sistema di trasporto transeuropeo.

Il completamento di questa galleria artificiale rappresenta una tappa fondamentale per i lavori di realizzazione della nuova linea ferroviaria AV/AC Verona-Padova. La galleria, lunga circa 2 chilometri, larga oltre 10 metri e con un’altezza interna di 7 metri, è stata scavata utilizzando il metodo “Top Down”, che minimizza l’impatto sulla superficie e garantisce stabilità e sicurezza durante lo scavo.

La vicepresidente del Veneto Elisa De Berti ha commentato: «Il mio grazie va a Rfi, a Iricav Due, ai Comuni coinvolti dal progetto e a tutte le maestranze per il prezioso lavoro svolto che attualmente vede coinvolte 450 imprese e 4 mila persone impiegate nella costruzione della linea. L’auspicio, ora, è che sia definita la progettazione del tratto da Vicenza a Padova così da permettere al Ministero di stanziare le risorse per finanziare l’opera. Abbiamo bisogno di quest’opera per rendere sempre più moderno ed efficiente il Veneto».

Soddisfatto anche il sindaco di San Martino Buon Albergo Giulio Furlani: «L’opera ha modificato significativamente il territorio, ma iniziamo già a vedere alcuni segni di ripristino. Parte dell’area interessata è stata ricoperta e sta tornando al verde. La giornata di oggi segna per noi un traguardo importante: è una grande soddisfazione, non solo per le maestranze coinvolte, ma anche per il territorio, perché significa che ci stiamo avvicinando alla conclusione dei lavori. Possiamo dire, con una battuta, che stiamo finalmente uscendo dal tunnel».

Attualmente, circa 4mila persone sono impiegate nella costruzione dell’intera linea, con il coinvolgimento di 450 imprese. Una volta ultimata, l’opera completerà il collegamento ferroviario tra Milano e Venezia, favorendo la mobilità sostenibile e ad alta velocità nel cuore di una delle aree più industrializzate del Paese.

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Il video completo delle operazioni di abbattimento

Cantieri parlanti

Il collegamento ferroviario AV/AC Verona-Bivio Vicenza, parte della linea AV/AC Verona-Padova, è tra le opere strategiche del progetto Cantieri Parlanti, un’iniziativa del Gruppo FS (con le società RFI e Italferr), condotta in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sotto l’egida del Commissario Straordinario di Governo Vincenzo Macello.

I Cantieri Parlanti comunicano tramite una pagina dedicata alle opere strategiche, presente sul portale web fsitaliane.it, aggiornata sull’avanzamento delle attività. Verranno, infine, organizzate iniziative ad hoc che trasformano i cantieri in veri hub di comunicazione, aperti al pubblico esterno (cittadini, associazioni, studenti, ecc) per favorire momenti di confronto sulle trasformazioni che intere aree urbane vivono e vivranno grazie all’opera in corso.

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