Abbandono di rifiuti fuori dai cassonetti, 55 beccati a Verona in gennaio. Il video della Polizia Locale

I "furbetti" sono in calo, fa notare il Comune. Il sindaco: «Portiamo avanti una lotta senza quartiere, si vedono i primi risultati».

Abbandono rifiuti Verona

Il punto sull’abbandono di rifiuti a Verona

Continua la lotta contro l’abbandono di rifiuti a Verona. Sono 55 i verbali partiti in questi giorni e diretti ad altrettanti cittadini che, nel solo mese di gennaio, hanno scaricato l’immondizia senza rispettare le regole. Nel migliore del casi hanno lasciato i rifiuti fuori dai cassonetti, nonostante non fossero pieni e bastava alzare il coperchio. Nel peggiore hanno abbandonato a ridosso dei bidoni materiali ingombranti e di ogni genere, in certi casi anche pericolosi.

Comportamenti che tuttavia non sono sfuggiti agli occhi delle telecamere, video più che espliciti che vengono visionati uno ad uno dagli agenti della Polizia amministrativa e sulla quale base dei quali avviano le procedure di identificazione, individuazione e contestazione a carico dei ‘furbetti’. Multe di 450 euro ciascuna. Nei casi di l’abbandono di rifiuti pericolosi, parte anche la segnalazione alla Procura della Repubblica.

Dei 55 cittadini che verranno sanzionati, 42 sono italiani e di questi 36 residenti nel Comune di Verona e 16 in provincia; dei 13 stranieri, 5 veronesi e 8 dei Comuni limitrofi.

Il contrasto a tali comportamenti è uno degli obiettivi primari dell’Amministrazione, che nei mesi scorsi ha avviato una campagna ad hoc per informare i cittadini sull’attività di videosorveglianza in essere e per sensibilizzarli a segnalare la presenza di situazioni non regolari.

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Abbandono rifiuti Verona

Gli effetti della campagna contro l’abbandono di rifiuti a Verona

Da un lato sono aumentate le richieste ad Amia di raccolta di rifiuti ingombranti con prenotazioni, dall’altro sono diminuite le segnalazioni di abbandoni di rifiuti abusivi. Nel 2021 Amia ha effettuato 25mila interventi di raccolta di rifiuti ingombranti con prenotazione, 6mila in più rispetto all’anno precedente (che però è stato anche l’anno dell’esplosione del Covid). Dall’altro, sono diminuite le segnalazioni da parte dei cittadini riguardanti il fenomeno dell’abbandono indiscriminato di scarichi e rifiuti abusivi. Diminuite anche le segnalazioni, 520 nel 2021 a fronte delle 750 del 2018.

Sono un centinaio le telecamere posizionate da Amia nei quartieri cittadini, circa 12-13 postazioni per ogni Circoscrizione. Strumenti di nuova generazione frutto di una partnership siglata con Agsm-Aim, una dotazione che nei prossimi mesi aumenterà con altre 10 telecamere mobili, alimentate con pannelli fotovoltaici, ad ulteriore beneficio della collettività e dell’ambiente. A supporto della tecnologia si aggiunge l’attività di controllo della Polizia locale anche con agenti in borghese.

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Il video

I casi

Un minuto di video è sufficiente per rendere l’idea di cosa si intende per ‘furbetti’ dei rifiuti. Da chi abbandona il sacchetto della spazzatura per senza nemmeno provare ad inserirlo nel cassonetto, a chi scarica elettrodomestici di grandi dimensioni, mobili, sedie da ufficio. Alcuni lasciano rifiuti ingombranti sulla strada, invece di recarsi all’isola ecologica o chiedere ad Amia il ritiro concordato e gratuito.

Altri, per non fare nemmeno lo sforzo di aprire il bidone, preferiscono disfarsi di scatoloni e sacchetti, così come sedie e mobili, direttamente sui marciapiedi o accanto ai cassonetti. Per arrivare ai furgoncini di imprese specializzate che lasciano materiale di riserva da cantieri di diverso tipo, con il rischio che ci siano anche elementi inquinanti e pericolosi.

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Il punto

Questa mattina, in diretta streaming, il sindaco Federico Sboarina, l’assessore alla Sicurezza Marco Padovani, il presidente di Amia Bruno Tacchella e il comandante della Polizia locale Luigi Altamura hanno mostrato le immagini riprese dalla videosorveglianza. Presente anche il commissario di Polizia amministrativa Mario Marone.

«Questa che portiamo avanti è una lotta senza quartiere contro l’inciviltà – ha detto il sindaco-. Siamo di fronte a una maleducazione che non può essere ammessa, e che verrà sanzionata con multe pesanti. Il rispetto delle regole deve valere per tutti, Comune ed Amia sono impegnati al massimo per garantire sempre servizi efficienti, uno sforzo che è stato fatto anche durante la pandemia e con il personale ridotto per malattia o quarantena. A ciò si aggiunge il lavoro quotidiano della Polizia locale, con un importante impiego di personale. La campagna informativa comincia a dare buoni frutti, mostrare le immagini dei furbetti e l’invio delle sanzioni funziona come deterrente, così come le segnalazioni puntuali dei cittadini».

«È una situazione che stiamo affrontando in maniera rigorosa, perché non è accettabile che gli sforzi continui messi in atto per tenere la città pulita e decorosa vengano vanificati da chi non ha senso civico – ha aggiunto Padovani -. Oltre alle telecamere e alla stretta collaborazione con Amia, ci sono anche gli agenti in borghese della Polizia locale, che agiscono per scovare in flagranza i più maleducati».

«Il nostro ufficio Urp riceve quotidianamente decine di segnalazione che attestano un malcostume inaccettabile, una mancanza di rispetto verso l’intera collettività e verso la nostra città – ha sottolineato il presidente di Amia Bruno Tacchella – Un malcostume che insieme all’amministrazione Comunale e alla Polizia Municipale, già da un paio di anni stiamo contrastando in maniera forte e rigorosa, grazie anche e soprattutto alle nostre telecamere e a numerose campagne di informazione e sensibilizzazione messi in atto da Amia proprio su questi temi. Ed i primi, incoraggianti risultati si vedono già».

«Da un lato aumentano infatti le richieste ai nostri uffici di richiesta di raccolta di rifiuti ingombranti con prenotazioni. Un servizio totalmente gratuito, che nel 2021 ha registrato oltre 25000 interventi, 6000 in più rispetto all’anno precedente. Dall’altro, sono diminuite le segnalazioni da parte dei cittadini riguardanti il vergognoso fenomeno dell’abbandono indiscriminato di scarichi e rifiuti abusivi, passando dalle 520 del 2021 alle 750 del 2018. Un segnale della buona riuscita delle azioni e delle iniziative fino adesso messe in campo» conclude Tacchella.

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