A22 verso il rinnovo “in house”, soddisfatto D’Arienzo

La lunga questione della concessione dell'autostrada A22 sembra risolversi con il rinnovo "in house". Soddisfatto il senatore del Partito Democratico Vincenzo D'Arienzo.

vincenzo d'arienzo
Vincenzo D'Arienzo. Foto d'archivio.

La lunga questione della concessione dell’autostrada A22 sembra risolversi con il rinnovo “in house”, che comporterebbe la liquidazione dei soci privati già a inizio 2021. Soddisfatto il senatore del Partito Democratico Vincenzo D’Arienzo, che da tempo segue il tema. Un anno fa a Roma l’incontro fra ministra De Micheli e rappresentanti dell’Autobrennero.

«Il Governo ha inserito la soluzione per il rinnovo della concessione per la tratta autostradale Modena-Brennero nella Legge di Bilancio. In pratica, la norma ricalca esattamente l’emendamento che avevo presentato in occasione del Decreto “Agosto”, poi stralciato erroneamente dalla Presidente Casellati» afferma D’Arienzo.

Aggiunge: «Erano in campo due proposte diverse: il rinnovo “in house” dopo la liquidazione dei privati che detengono quote di capitale della società e la proroga di altri 10 anni della scadenza della concessione avvenuta il 30 aprile 2014». Proroga che era stata invece auspicata dal sindaco di Verona Federico Sboarina e dal presidente della Provincia Manuel Scalzotto.

«La commissaria europea per il mercato interno, l’industria, l’imprenditoria e le pmi ha posto la parola fine a questa ultima proposta, come aveva già fatto nel 2018 e come avevano già fatto l’Autorità garante della concorrenza e del mercato e la Corte dei Conti a dicembre 2019» dice il senatore del Pd. «In pratica, ha chiarito che la proroga darebbe luogo ad un affidamento senza gara incompatibile con la normativa UE in materia di appalti pubblici e concessioni e, inoltre, un siffatto affidamento senza gara sarebbe incompatibile con le norme UE in materia di aiuti di stato».

«Una chiarezza che fa strame delle tante amenità che sono state dette e che dà totalmente ragione alla mia proposta che, se fosse stata approvata nel decreto “Agosto”, oggi saremmo nella condizione di agire. Invece, abbiamo perso altro tempo prezioso» continua D’Arienzo, che sul tema si era scontrato con Sboarina e Scalzotto. «Eppure, i contrari al rinnovo della concessione autostradale A/22 “in house”, tra i quali anche il sindaco di Verona, sapevano bene che la loro era una proposta impossibile e con il loro comportamento hanno solo ritardato la soluzione».

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«La mia proposta – prosegue il senatore D’Arienzo –, peraltro in linea con l’accordo previsto dal Protocollo voluto dall’allora Ministro Delrio (gennaio 2016), era di consentire ai soci pubblici (tutti gli enti locali della tratta A/22) ai sensi e per gli effetti dell’articolo 2437 sexies del codice civile ed anche in deroga allo statuto, di procedere al riscatto delle azioni possedute dai privati, previa delibera dell’assemblea dei soci, adottata con la maggioranza prevista per le assemblee straordinarie».

«Bene, questa soluzione è nella legge di Bilancio che dovrà essere approvata entro il 31 dicembre prossimo. Da gennaio, quindi, possono essere liquidati i privati e rinnovata la concessione “in house” in modo da sbloccare i tanti milioni di euro di investimenti previsti per nuove opere sul nostro territorio» conclude D’Arienzo.

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