A22, arrivato l’ok alla finanza di progetto da 7 miliardi

La presentazione al pubblico era stata solo ieri, a Nogarole Rocca, con l'attesa «entro Natale» di una risposta dal Ministero delle Infrastrutture. Quella risposta, affermativa, è arrivata oggi: via libera alla finanza di progetto da oltre 7 miliardi promossa dalla società Autostrada del Brennero. LEGGI ANCHE: Oltre un miliardo di investimenti nel Veronese per l’AutoBrennero…

La presentazione al pubblico era stata solo ieri, a Nogarole Rocca, con l’attesa «entro Natale» di una risposta dal Ministero delle Infrastrutture. Quella risposta, affermativa, è arrivata oggi: via libera alla finanza di progetto da oltre 7 miliardi promossa dalla società Autostrada del Brennero.

LEGGI ANCHE: Oltre un miliardo di investimenti nel Veronese per l’AutoBrennero del futuro

Il 9 novembre scorso per l’Autostrada A22 c’era stato un incontro istituzionale al Mit, durante il quale il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti e di Bolzano Arno Kompatscher avevano sensibilizzato il governo sulla necessità di procedere in tempi rapidi, così da poter far partire la macchina degli investimenti.

Oggi è arrivato il via libera a oltre 7 miliardi di investimenti col parere favorevole sulla fattibilità della proposta di finanza di progetto (Project Financing) formulata dalla società Autostrada del Brennero Spa. Un passaggio cruciale e decisivo che sblocca una partita importante, quella della concessione, scaduta dal 2014.

Oggi alle 15.48, infatti, è arrivata nella sede di via Berlino la comunicazione con cui il Ministro Matteo Salvini ne ha decretato la fattibilità tecnica.

«Abbiamo progettato il futuro per i prossimi 50 anni» ha dichiarato con orgoglio l’amministratore delegato Diego Cattoni.

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Sul tavolo, ora, c’è la realizzazione della terza corsia tra Verona e l’intersezione della A1, la realizzazione della terza corsia dinamica tra Bolzano e Verona, interventi di manutenzione straordinaria sulle opere d’arte e la stabilizzazione dei versanti, implementazione della digitalizzazione della tratta, realizzazione di stazioni per carburanti ecologici ed alternativi, realizzazione di aree di parcheggi di scambio, oltre al miglioramento delle stazioni di esazione e delle stazioni di servizio. Adesso sono previsti step tecnici e la pubblicazione del bando di gara entro la fine del 2023.

Il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini esprime «grande soddisfazione». Dall’approvazione del piano di Autobrennero dipendono la realizzazione della Cispadana e della bretella Campogalliano-Sassuolo.

Ha commentato il Presidente del Veneto Luca Zaia: «Si tratta di una iniziativa che farà crescere un territorio con un piano di investimenti lungimirante, proiettato verso la mobilità verde e che garantirà il rispetto dell’ambiente e dei territori. La A22 è un’infrastruttura strategica in termini commerciali per tutto il nord est, ma anche porta di ingresso fondamentale per i flussi turistici provenienti da Austria e Germania, il principale mercato di riferimento per le nostre spiagge dell’Alto Adriatico».

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Il servizio del 5 dicembre 2022


I commenti

«Si tratta – ha esordito l’Amministratore Delegato, Diego Cattoni – di una notizia che non solo Autobrennero, ma tutti i territori che vanno dal Brennero a Modena attendevano per lo meno dal 2014. Arrivare a questo punto è stato complesso, ma oggi possiamo dire di aver raggiunto un risultato storico: la nostra proposta di Green Corridor, tesa a riconfigurare la mobilità lungo l’asse del Brennero attraverso un piano di investimenti di 7,2 miliardi di euro, ben 3,5 volte in valori attuali l’investimento sostenuto per costruire l’autostrada, è stata accolta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti».

Ha continuato Cattoni: «Questo significa che ora si apriranno le procedure di gara, ma soprattutto significa che quel piano così ambizioso per il mondo dei trasporti, per l’ambiente e per l’economia locale e nazionale è il piano che, nei suoi fondamentali, dovrà realizzare chi otterrà la concessione. Ovviamente, il mio auspicio è che sia Autostrada del Brennero, che vanta su questo piano un diritto di prelazione, la stessa Società che oltre sessant’anni fa fu costituita dagli Enti locali proprio allo scopo di realizzare l’autostrada, dare all’Italia un collegamento autostradale con il resto d’Europa e ai territori attraversati uno straordinario strumento di sviluppo economico e sociale».

«I soci che hanno costituito Autobrennero sono e saranno i protagonisti di questa nuova stagione, perché come già in passato non hanno i ricavi come priorità, ma la costruzione di futuro. Un ringraziamento particolare – ha concluso Cattoni – va a tutti coloro che hanno creduto in questo progetto, non ultimo ovviamente il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che ha concluso positivamente l’iter di verifica della nostra proposta. Ora la tensione non deve venire meno, ma da questo risultato ricaveremo la determinazione necessaria a completare il percorso e raggiungere l’obiettivo finale».

«Da proponente, Autostrada del Brennero è diventata promotore del piano – osserva il Presidente Hartmann Reichhalter – Questo passaggio tecnico è fondamentale, ma non deve indurci ad abbassare la guardia, deve anzi indurci ad essere più motivati e concentrati di prima. Si tratta di un risultato raggiunto grazie alla compattezza di tutti i soci di Autostrada del Brennero, che hanno avuto la capacità di unire forze e intenti nell’ottica di un bene comune. E si tratta indubbiamente anche di un risultato reso possibile dal grandissimo lavoro portato avanti dalla struttura di Autostrada del Brennero che ha dimostrato di saper elaborare una proposta così complessa da ogni punto di vista superando positivamente la valutazione di fattibilità del Ministero».

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