A Verona più risorse per l’emergenza abitativa

Grande soddisfazione espressa dall’Assessora alle Politiche sociali e abitative del Comune di Verona Luisa Ceni per l’abrogazione della norma regionale che destinava lo 0,4% dei canoni ERP (Edilizia Residenziale Pubblica) alla Regione Veneto. Questa decisione consentirà ora di disporre di maggiori risorse per riatti e l'assegnazione degli alloggi pubblici. Dal 2021 al 2023, infatti, AGEC…

Grande soddisfazione espressa dall’Assessora alle Politiche sociali e abitative del Comune di Verona Luisa Ceni per l’abrogazione della norma regionale che destinava lo 0,4% dei canoni ERP (Edilizia Residenziale Pubblica) alla Regione Veneto. Questa decisione consentirà ora di disporre di maggiori risorse per riatti e l’assegnazione degli alloggi pubblici.

Dal 2021 al 2023, infatti, AGEC ha messo a bilancio ogni anno più di 75mila euro per i canoni agevolati, mentre quelli finanziati da ATER sono stati 500mila all’anno.

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«Apprendiamo con favore la decisione della Regione che ci permetterà di disporre di maggiori risorse per affrontare l’emergenza abitativa.- commenta l’assessora alle Politiche sociali e abitative Luisa Ceni –. In un periodo in cui la domanda di alloggi cresce, mentre l’offerta di case a prezzi accessibili diminuisce, poter destinare gli incassi dei canoni ERP alla manutenzione e alla riassegnazione degli alloggi ci consentirà di migliorare significativamente qualità e quantità degli interventi e di rispondere in modo concreto alle esigenze del territorio».

L’iter

Il risultato è frutto della richiesta portata avanti anche dal Comune di Verona, presentata a giugno 2023, con la quale l’Amministrazione chiedeva l’abrogazione della lettera a) del comma 1 dell’art. 37 della legge regionale 03 novembre 2017, n. 39.Tale norma prevedeva che lo 0,4% degli incassi dei canoni ERP fosse trasferito alla Regione, sottraendo risorse cruciali ai Comuni per fronteggiare l’emergenza abitativa.

Il 2 ottobre 2023, in un incontro convocato in Regione tra l’assessore Cristiano Corazzari, i Comuni Capoluoghi e le ATER del Veneto, il problema è stato nuovamente sottolineato, evidenziando come questa normativa sottraesse fondi ad uno dei temi più urgenti per molti comuni: l’emergenza abitativa.

Il 7 novembre 2023, i Comuni hanno rinnovato la loro richiesta alla Regione affinché lo 0,4% degli incassi dei canoni ERP non fosse disperso nel bilancio regionale, ma rimanesse a disposizione dei Comuni e ATER, consentendo loro di utilizzare integralmente questi fondi per la riqualificazione e riassegnazione degli alloggi agli aventi diritto. 

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