A Verona parte la riqualificazione di piazza Renato Simoni e Porta Vescovo
Redazione
I lavori della filovia come occasione per riqualificare e valorizzare alcune piazze o zone del centro storico interessate dal passaggio della nuova infrastruttura, avendo come obiettivo la tutela del Paesaggio e dei Beni Culturali, ma anche il decoro cittadino e il miglioramento della vivibilità degli spazi pubblici.
Per raggiungere l’obiettivo è stato approvato l’accordo di collaborazione tecnico-scientifica tra Comune di Verona, Politecnico di Milano-Polo Territoriale di Mantova ed Amt3 che prevede il supporto alla ideazione di proposte progettuali su spazi pubblici aperti di particolare rilievo, interessati dal passaggio e dallo stazionamento temporaneo dei mezzi per il trasporto filoviario.
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I primi beni culturali individuati per l’attuazione della collaborazione tecnico-scientifica sono piazza Renato Simoni e il nodo di Porta Vescovo. Su queste aree verrà dapprima effettuata una ricerca documentaria storico critica per l’acquisizione dei dati di sviluppo, quindi si passerà all’elaborazione di alcune soluzioni progettuali di riqualificazione al fine di rendere questi spazi pubblici aperti più funzionali e vivibili.
La nuova collaborazione dal titolo “Verona. Lo spazio pubblico della città storica nella memoria e nel progetto contemporaneo: i nuovi poli della mobilità e dell’accessibilità urbana. Progetto di ricerca e cooperazione tecnico-scientifica” si inserisce nella convenzione quadro già in essere tra Comune e Politecnico di Milano – Polo Territoriale di Mantova, finalizzata alla realizzazione di progetti di studio e ricerca per valorizzare il patrimonio storico-artistico di Verona, le sue evidenze monumentali e i suoi protagonisti.
L’accordo definisce modalità di attuazione delle diversi fasi di lavoro, i referenti per ciascuna parte, la durata, l’utilizzo della documentazione e dei risultati raccolti. Quanto agli oneri finanziari, il progetto sarà finanziato da Amt3 con la somma di 25 mila euro. Studio che si svilupperà nell’arco di un anno, salvo proroga condivisa.
«La realizzazione della filovia – precisa la vicesindaca – è un’occasione unica per attribuire agli spazi pubblici, che essa attraversa, il decoro e la qualità urbana che meritano, recuperando identità, specificità, caratteri e vocazione e garantendo vivibilità e accessibilità spesso pregiudicate; l’accordo di collaborazione istituzionale oggi approvato dalla giunta va nel senso di indirizzare le diverse competenze di Comune, AMT3 e Politecnico verso questo elevato e concreto obiettivo».
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