A Verona il primo Osservatorio Scolastico provinciale

Si è costituito ieri il nuovo Osservatorio scolastico, che si riunirà a cadenza mensile, a partire dal 30 giugno. Anche durante l’estate, quindi, per affrontare quelle che saranno le esigenze di settembre. Al primo punto dei lavori, la redazione delle linee guida per l'ampliamento dell’offerta formativa.

Attivare forme di prevenzione del disagio già a partire dai bambini 0-6 anni, potenziare la sinergia tra mondo del lavoro e scuola per ampliare le prospettive dei giovani, mettere in rete tutta l’offerta formativa scaligera comprese le attività extracurriculari. Sono questi i primi obiettivi dell’Osservatorio Scolastico Veronese, costituitosi ieri mattina. Per la prima volta, Ufficio Scolastico Provinciale, Comune, Provincia, dirigenti e insegnanti insieme per il potenziamento dell’intero sistema scolastico, a tutti i livelli. E per far fronte alle possibili criticità dei prossimi mesi: piano estate, ripresa delle lezioni, scaglionamento degli orari, trasporti, stato degli immobili, oltre a tutto quello che il Covid ha generato, tra cui isolamento degli studenti e aumento dell’abbandono scolastico.

Un organismo inter-istituzionale nato per impulso del nuovo Provveditore Sebastian Amelio, in servizio a Verona dallo scorso 21 aprile dopo 20 anni al Ministero dell’Istruzione. E composto dal vicepresidente della Provincia David Di Michele, dagli assessori comunali ai Servizi sociali e Istruzione Maria Daniela Maellare e alle Politiche giovanili Francesca Briani. Fanno parte del tavolo poi i presidi Alessio Perpolli del primo ciclo di studi, Mario Bonini per il secondo ciclo, Nicoletta Morbioli per il Centro provinciale per l’istruzione degli adulti. Così come i docenti esperti Dino Mascalzoni, Erika Boninsegna, Romina Vinci e Roberta Spallone. Una squadra che si amplierà includendo l’Università, l’associazionismo, il terzo settore, così come le scuole paritarie nei diversi tavoli tematici. L’Osservatorio si riunirà a cadenza mensile, a partire dal 30 giugno. Anche durante l’estate, quindi, per affrontare quelle che saranno le esigenze di settembre. E al primo punto dei lavori c’è la redazione delle linee guida per la progettazione di interventi di ampliamento dell’offerta formativa. Una priorità per dare il tempo alle scuole di recepire tutte le indicazioni già prima della ripresa delle lezioni.

Ieri mattina, nella sede dell’Ufficio d’Ambito Territoriale di Verona, i componenti dell’Osservatorio hanno dato il via alle attività e presentato il piano di azione.

«Una grande sfida che cogliamo per il futuro dei nostri giovani – ha affermato Amelio -. Verona ha un sistema scolastico eccellente, che vanta tanti punti di forza e una grande vivacità. Dobbiamo consolidare tutto questo, rispondendo nel contempo alle criticità ed emergenze del momento. Avere una visione comune sullo sviluppo della scuola a livello territoriale ci permetterà di darci degli obiettivi chiari e concreti. Un tavolo, quello che si è costituito oggi, che verrà ampliato agli altri soggetti che partecipano alla formazione dei nostri bambini e ragazzi per un confronto costante e costruttivo».

«L’Osservato avrà un ruolo strategico – ha detto Maellare -. Tra le prime cose da affrontare a più livelli, c’è senz’altro l’emergenza giovanile che il Covid ha acuito, bisogna intervenire tra i ragazzi così come prevedere nuove attività di prevenzione per la fascia d’età 0-6 anni. Sono i più piccoli che dobbiamo sensibilizzare in primis, come chiedono le linee guida ministeriali. Le problematiche che la pandemia ha generato vanno arginate, ma allo stesso tempo va valorizzata la grande ricchezza del mondo della scuola veronese. Le iniziative sia curriculari che extracurriculari sono già tante, vanno messe in rete e fatta sinergia».

«Passiamo dai progetti ad un concreto piano d’azione – ha spiegato Briani -, il tutto facendo rete e squadra. Verona è caratterizzata da una vivacità scolastica e culturale incredibile, il nostro compito è valorizzarne il potenziale. L’arte e la cultura possono essere strategiche anche per arginare il disagio giovanile attuale. Questo collegamento tra Istituzioni darà un sostegno reale al mondo della scuola, per il futuro dei nostri giovani».

«Possiamo dire che parte da Verona un modello per una scuola sempre più competitiva – ha aggiunto Di Michele -. Vogliamo avvicinare il mondo imprenditoriale e del lavoro, riducendo quella distanza ancora oggi troppo presente. Porteremo avanti, inoltre, l’attività di monitoraggio di tutti i plessi scolastici perché le aule siano sempre più confortevoli e adeguate allo svolgimento delle lezioni». 

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