A Verona e Bussolengo la campagna di prevenzione contro l’ictus cerebrale

Per tutta la mattinata di ieri a Verona, in piazza Bra, e a Bussolengo, in piazza XVI aprile, si è svolta una campagna di prevenzione contro l'ictus cerebrale. In poche ore sono stati intercettati alcuni casi di ipertensione non diagnosticata e anche di fibrillazione atriale in corso.

Ieri, durante la Giornata mondiale contro l’ictus cerebrale Federfarma Verona ha organizzato, con il patrocinio dell’Ordine dei Farmacisti e la collaborazione di Croce Rossa e Protezione Civile, una campagna di prevenzione, informazione e screening rivolta alla popolazione nelle piazze della provincia e nelle farmacie. L’ipertensione rappresenta il primo fattore di rischio per l’ictus che a sua volta è anche una grave complicanza della fibrillazione atriale (aritmia cardiaca).  

Per tutta la mattinata a Verona in piazza Bra dalle ore 9 alle ore 13 presso il gazebo di Federfarma Verona e la farmacia mobile dell’Associazione farmacisti volontari in Protezione Civile i cittadini hanno potuto sottoporsi gratuitamente alla misurazione della pressione arteriosa con ricerca della fibrillazione atriale (FA) che aumenta di 5 volte il rischio di ictus cerebrale. Farmacisti e medici hanno, inoltre, somministrato in forma anonima, un questionario della Società italiana dell’ipertensione arteriosa sul rischio ipertensione fornendo indicazioni sul corretto stile di vita per la prevenzione delle patologie cardiovascolari.

Erano presenti il sindaco di Verona Federico Sboarina che si è sottoposto alla misurazione della pressione, la presidente di Federfarma Verona Elena Vecchioni insieme al vicepresidente Gianmarco Padovani, il prorettore dell’Ateneo scaligero prof. Roberto Giacobazzi, il prof. Pietro Minuz direttore UOC medicina generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata e membro del consiglio direttivo della SIIA la Società Italiana dell’ipertensione arteriosa, il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Verona e presidente della Consulta Regionale Federico Realdon, Paolo Pomari presidente dell’Associazione farmacisti volontari in Protezione Civile di Verona, il prof. Salvatore Monaco direttore della Neurologia B dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata.

L’iniziativa rivolta alla popolazione è stata organizzata anche a Bussolengo in Piazza XVI Aprile dalle 9 alle 13 presso il gazebo della Croce Rossa Italiana, che ha collaborato con Federfarma Verona alla campagna di screening, dove è stata offerta la misurazione con ricerca FA e la compilazione del questionario. Erano presenti il sindaco Roberto Brizzi, Nadia Segala, membro del consiglio direttivo di Federfarma Verona e Ilenia Cipriani, presidente del Comitato CRI della Valpolicella.

Sempre nella giornata del 29 ottobre le farmacie di Federfarma Verona aderenti allo screening e riconoscibili dalla locandina, hanno offerto ai cittadini misurazioni e questionario con l’obiettivo di divulgare la cultura della prevenzione sanitaria dell’ictus cerebrale

Nei giorni scorsi Federfarma Verona aveva organizzato l’intervento di sensibilizzazione presso il Comando provinciale della Guardia di Finanza.

L’ictus cerebrale rappresenta la seconda causa di morte e la terza di disabilità a livello mondiale, è secondo dopo l’infarto del miocardio, come malattia vascolare nella popolazione italiana e l’ipertensione arteriosa è il principale fattore di rischio, sia come causa diretta dell’ictus, che come fattore predisponente alla fibrillazione atriale. La prevenzione prevede abolizione del fumo, attività fisica regolare, contrastare l’obesità, assumere una dieta equilibrata ed idonea a mantenere i valori di glucosio e colesterolo nel sangue nei limiti raccomandanti, ridurre il sale nella dieta per favorire il controllo dei valori pressorei, assumere con regolarità i farmaci quando siano stati prescritti. Misurare la pressione arteriosa e la regolarità del polso sono manovre cardine nella prevenzione dell’ictus da eseguire anche a casa.

«È stato finalmente un ritorno alla normalità e soprattutto alla prevenzione nelle piazze che il Covid ci aveva impedito fino ad ora di proporre alla cittadinanza – spiega Elena Vecchioni, presidente di Federfarma Verona -. La gente ha risposto positivamente e noi siamo convinti della validità del risultato poiché in poche ore sono stati intercettati alcuni casi di ipertensione non diagnosticata e anche di fibrillazione atriale in corso sia in soggetti giovani che anziani. Sotto consiglio dei medici dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona un paziente è stato addirittura invitato a recarsi subito al Pronto Soccorso. A questo serve la prevenzione, che deve riprendere il suo giusto posto nella vita quotidiana di tutti. Campagna sanitarie come quella contro l’ictus cerebrale sono salvavita, anche perché l’ipertensione è quasi sempre asintomatica, e inducono quanti più cittadini al monitoraggio sanitario volontario. La salute passa anche e soprattutto dall’impegno personale».