A Verona è attivo l’ambulatorio innovativo “Primi 1000 giorni di vita”
Redazione
Le esperienze e la nutrizione nei primi due anni di vita pongono le basi per la salute e il benessere futuri dell’individuo, influenzandone lo sviluppo per tutta la vita. Per affrontare al meglio questo periodo, all’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona è attivo l’ambulatorio “Primi 1000 giorni di vita”.
Un servizio innovativo nel panorama sanitario italiano, diretto dal prof. Angelo Pietrobelli, inserito nell’Uoc Pediatria C diretta dal prof. Giorgio Piacentini. Si tratta di un servizio specialistico che si occupa di un periodo fondamentale e irripetibile, dal concepimento fino al compimento del secondo anno di età del bambino.
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La coppia “Mamma-Bambino”. L’ambulatorio si focalizza sulla gestione nutrizionale e sulla crescita armonica dei bambini fin dal grembo materno, prestando attenzione ai soggetti a rischio come i nati prematuri o da madri in sovrappeso.
Considerando la coppia mamma-bambino come un’unità inscindibile, l’ambulatorio offre supporto per la nutrizione e la crescita, anche in regime di Day hospital. Inoltre, promuove la salute fin dai primissimi giorni, fornendo indicazioni per la prevenzione di malattie future: dai ritardi di crescita alla malnutrizione (in difetto o in eccesso), fino a situazioni complesse come l’intestino corto.
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Il professor Piacentini sottolinea: «La nostra Unità operativa conferma il suo impegno nel promuovere la salute infantile, offrendo alla comunità veronese un punto di riferimento altamente specializzato e consigli pratici per accompagnare genitori e bambini nel delicato e prezioso percorso dei primi mille giorni. La nostra mission sanitaria non è solo quella di intervenire a patologia conclamata, ma anche di mettere in campo tutto l’impegno per la prevenzione assicurando ai bambini uno sviluppo armonico».
Aggiunge Pietrobelli: «Il nostro servizio si occupa dei pazienti fragili, ma è a supporto più in generale delle mamme fin dal concepimento della nuova vita. Sia dal punto di vista esperienziale sia per l’alimentazione, che nei primi due anni rappresentano l’imprinting che accompagna l’individuo per tutta la vita».
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Dieci pratiche fondamentali per i primi 1000 giorni
L’esperienza clinica e la ricerca scientifica hanno permesso di identificare alcune pratiche fondamentali che i genitori possono adottare per favorire la salute del bambino in questo periodo cruciale:
- Il comportamento dei genitori è importante: La salute e le abitudini dei genitori, anche prima del concepimento (peso, alimentazione, ecc.…), l’aumento di peso in gravidanza e il tipo di parto influenzano lo sviluppo e il rischio di obesità futura del bambino.
- Misurare la composizione corporea per monitorare la crescita: Non basta misurare solo peso e lunghezza alla nascita; Valutare la composizione corporea (massa grassa e magra) nei primi mesi è cruciale per capire il rischio di obesità futura.
- Favorire l’allattamento esclusivo per una migliore partenza: L’allattamento al seno esclusivo per i primi sei mesi offre una protezione importante contro l’obesità e altre malattie future, favorisce una sana flora intestinale e aiuta la mamma a rispondere al meglio ai bisogni del bambino.
- Quando introdurre i cibi complementari: L’introduzione dei cibi solidi va fatta al momento giusto (dai 6 mesi). Eccesso di calorie e proteine in questa fase può aumentare il rischio di sovrappeso.
- Sono da preferire frutta e verdura già da subito: Abituare i bambini a frutta e verdura fin dallo svezzamento, offrendo entrambe spesso e in modo variegato, è fondamentale. Evitare succhi di frutta con zuccheri aggiunti.
- Bisogna rispettare l’appetito del bambino: È importante che i bambini imparino a riconoscere fame e sazietà. Bisogna rispettare il loro appetito, senza forzarli a finire il piatto o usare il cibo come premio o castigo.
- Limitare l’assunzione di proteine animali: Un eccesso di proteine, specialmente animali (come, ad esempio, quelle del latte vaccino nel primo anno), può favorire un aumento di peso troppo rapido e il rischio di obesità. Sono da preferire latti con formulazione specifica per dopo i 12 mesi se necessario.
- Promuovere un’assunzione di grassi di qualità e adeguati: I grassi “buoni” (come Omega-3 e Omega-6) sono essenziali per lo sviluppo di cervello e vista. Meglio evitare prodotti “light” o a basso contenuto di grassi, che potrebbero contenere più zuccheri.
- I genitori sono un modello per il bambino: I genitori sono l’esempio principale. Mangiare insieme a tavola senza TV o schermi è un modo per creare un ambiente sereno e sano durante i pasti e aiuta a stabilire sane abitudini alimentari per il bambino a lungo termine.
- È importante promuovere l’attività fisica e un buon sonno: Incoraggiare il movimento fin da piccoli, e garantire un sonno adeguato e regolare, è fondamentale. La mancanza di sonno è legata a un maggior rischio di sovrappeso e a scelte alimentari meno sane. Può essere utile togliere TV e dispositivi elettronici dalla camera da letto.
Le raccomandazioni sono da intendere anche per la madre soprattutto durante il periodo di allattamento.
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