A Verona bambini in prima linea per la sicurezza stradale
Redazione
Quattrocento bimbi e bimbe delle scuole dell’infanzia e primarie hanno partecipato oggi alla Festa della Sicurezza Stradale, organizzata come di consueto dalla Polizia Locale a conclusione delle tante iniziative e attività svolte durante l’anno dai colleghi del Nucleo di educazione stradale nelle scuole cittadine, durante il quale sono stati coinvolti oltre 8mila studenti. Con un doppio obiettivo, formare i futuri adulti guidatori e veicolare messaggi di rispetto delle regole nelle famiglie. In mattinata nella buvette della Gran Guardia i piccoli studenti sono stati avvicinati ai concetti della sicurezza stradale, del rispetto delle regole del Codice della Strada e della prevenzione degli incidenti grazie ad attività ludico-didattiche dedicate.
«Oggi in Gran Guardia assistiamo ad una grande festa, – ha commentato l’assessora alla Legalità e alla trasparenza, Stefania Zivelonghi – molto partecipata dai ragazzini, ma anche dalle loro maestre. Ospitiamo scuole provenienti dalla città e dalla provincia e l’entusiasmo è palpabile: si può constatare dagli sguardi attenti e curiosi dei partecipanti. Sul tema della sicurezza stradale i bambini vanno raggiunti e formati perché hanno un doppio ruolo: sono gli adulti di domani; quindi, è bene formarli sulle regole di condotta da adottare in strada. Sono, però, anche un importante veicolo di trasmissione di importanti messaggi alle loro famiglie come quello della sicurezza e di comportamenti rispettosi del Codice della Strada. Comportamenti dei genitori che, riferiscono bimbi e insegnanti, talvolta non sono in linea con le regole. Quindi un grande plauso a bambine e bambini e alle loro insegnanti».
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«Nel corso dell’anno, abbiamo raggiunto oltre ottomila studenti, – ha spiegato il comandante della Polizia Locale, Luigi Altamura – un risultato importante grazie all’impegno del Nucleo di educazione stradale. L’altra cosa è bene sottolineare: aumenta l’entusiasmo degli scolari, soprattutto quando parliamo di regole abbinate al gioco. Un modo nuovo di parlare di educazione stradale e di educazione alla legalità. Un tema importante è come si percepisce l’attività sanzionatoria e la conseguente trasmissione del messaggio che la contravvenzione non serve solo a fare cassa, ma ha valore preventivo. Le violazioni sono numerose e non abbiamo risorse a sufficienza per disincentivarle o sanzionarle: pensiamo allo scorretto utilizzo dei monopattini, alla velocità eccessiva, alla distrazione alla guida, ad esempio. Il tema è che dovremmo convincerci che rispettare le regole, che già ci sono e sono sufficienti, salva la vita propria e degli altri».
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