A Verona arriva il “taxi rosa”, per tornare a casa in sicurezza

L'iniziativa è rivolta alle donne che utilizzano il servizio notturno di taxi per spostarsi: il "Taxi Rosa", già attivo in altre città, aspetta finché non sei entrata in casa, garantendo una maggiore sicurezza.

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Un servizio di trasporto serale e notturno per garantire sicurezza e libertà di movimento alle donne che si spostano in città da sole. Per poter rientrare a casa dopo essere andate al cinema, a teatro o dopo una serata trascorsa con amici e amiche. E magari sapere di poter contare su una persona che aspetta finché non sei entrata in casa. Parliamo del “Taxi Rosa”, una buona pratica già attiva in alcune città italiane ed estere, presto anche a Verona.

Un’iniziativa che vedrebbe la collaborazione tra Comune di Verona e i tassisti, e che parte dall’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi insieme all’assessore al Commercio Italo Sandrini, il presidente del Consiglio comunale Stefano Vallani, la vicepresidente Veronica Atitsogbe e la consigliera comunale delegata alle Pari Opportunità Beatrice Verzè.

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Nella mattinata di ieri le parti si sono incontrate per trovare una soluzione che, nel giro di un paio di settimane, possa dare inizio a questa ulteriore misura di tutela a favore delle donne, e che va ad aggiungersi al servizio già attivo di bus a chiamata “Scipione il bus a prenotazione” per garantire una sempre maggiore mobilità sicura a tutti e a tutte.

«Prosegue l’attività lanciata a seguito di un incontro che l’Amministrazione ha avuto con le rappresentanze di APIDonne Verona – spiega l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi -. È stato istituito un team di lavoro per la messa a sistema di una serie di misure volte a consentire di muoversi in libertà e sicurezza per la città di Verona anche in ore serali e notturne. L’incontro di oggi, che è stato con le rappresentanze dei tassisti, ha dato il via alla formulazione di una proposta che credo potremmo vedere attiva nel giro di un paio di settimane. I tassisti hanno mostrato molto interesse a riguardo, e a breve formuleranno una proposta adeguata. Il tutto andrà ad aggiungersi alle altre misure, alcune delle quali già in essere, che verranno pubblicizzate e diffuse sul territorio».

«Abbiamo incontrato le varie sigle sindacali dei tassisti per chiedere la disponibilità ad istituire questo servizio che riteniamo sia un’importante opportunità per consentire libertà di movimento migliorando la qualità della vita delle donne in città», aggiunge l’assessore al Commercio Italo Sandrini.

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