A Sona un nuovo regolamento comunale per la convivenza con gli animali

A Sona censite 33 colonie per circa 300 gatti, 3000 cani e 150 equidi. Nasce il nuovo regolamento comunale per una migliore convivenza con gli animali.

cani cane animali

Un regolamento che si propone di migliorare la convivenza con gli animali da affezione e di colmare il vuoto normativo esistente in materia, definendo, in maniera semplice e schematica, i doveri che competono ai proprietari e detentori di animali da compagnia nel Comune di Sona.

Dopo un lungo periodo di studio e confronto, il regolamento è stato presentato e approvato all’unanimità nell’ultimo Consiglio Comunale di martedì 14 settembre. Tanto la maggioranza quanto la minoranza si sono trovate d’accordo sul merito di aver, non solo sollevato il problema, ma di aver affrontato un argomento spinoso, quello del rapporto tra uomini e animali, che meritava di essere attualizzato. Le norme sulla tutela degli animali e la lotta al randagismo risalivano al 1991.

«Quando ho iniziato, con la consigliera Lara Castioni, a verificare lo stato dell’arte a Sona, ci siamo subito rese conto che non solo avevamo di fronte un vecchio regolamento di polizia rurale ma che, intorno a noi, anche gli altri Comuni si trovavano più o meno nelle stesse condizioni» racconta l’assessora con delega alla tutela degli animali Monia Cimichella. «Questo ci ha motivate ancora di più a cercare tra i migliori regolamenti d’Italia, a parlare con Asl, con veterinari, associazioni di categoria e associazioni animaliste per capire quale fosse una soluzione adatta al nostro territorio che ha anche una vocazione agricola».

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Un percorso che, pur con qualche rallentamento dovuto all’emergenza pandemica che ha richiesto inevitabilmente un cambio delle priorità, ha portato ad un regolamento finalmente all’altezza del territorio e in linea con quanto avviene in molti paesi a livello europeo. L’importanza di regolamentare la tutela e il benessere degli animali nonché la loro gestione nel territorio del Comune di Sona è stata sottolineata anche dagli interventi dei consiglieri di maggioranza e minoranza durante il Consiglio Comunale.

«Il regolamento è da considerarsi in divenire ma l’auspicio è quello di poter ispirare anche altri Comuni della Provincia di Verona, perché su tematiche trasversali com’è quella della tutela degli animali – ma ce ne sono molte altre, dalla violenza di genere al rispetto per l’ambiente – si dovrebbero sempre mettere in circolo le buone idee e condividere le esperienze virtuose per crescere insieme come Comunità» prosegue Cimichella.

«A volte occuparci di maltrattamenti animali ci ha dato la possibilità di entrare nelle famiglie e di venire a conoscenza anche di maltrattamenti perpetrati sulle persone, perché purtroppo le situazioni sono spesso molto molto vicine. Ci tengo a ringraziare Emanuela Perinon dell’Ufficio Tecnico e l’operatore di Polizia Locale Massimiliano Perazzani che con la loro pazienza hanno dato un importantissimo contributo a questo nuovo regolamento, oltre alle animaliste volontarie che si occupano dei gatti di colonia, senza nessun aiuto ed il più delle volte con scarsa gratitudine da parte dei cittadini. In conclusione, il mio invito a cittadine e cittadini è quello di non adottare nessun essere vivente se non si può poi accudirlo come merita. Piuttosto leggete dei libri che non sporcano e non chiedono nulla».

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Tra gli aspetti regolamentati, ad esempio le condizioni igienico sanitarie e le dimensioni minime che i recinti, ma anche le voliere, i terrari, le vasche o qualunque altro spazio dedicato ad ospitare un animale, devono avere in base alla tipologia, alla taglia e al numero di animali custoditi affinché siano garantiti il benessere e lo spazio vitale necessari. È prevista anche l’indicazione del numero massimo – indicato in cinque – di cani e/o gatti, esclusi i cuccioli fino ai 60 giorni d’età, che possono essere detenuti all’interno delle abitazioni. E questo per salvaguardare la buona convivenza tra gli animali stessi.

Fatto il regolamento, ora l’amministrazione si impegnerà nel comunicarlo con chiarezza alla comunità affinché non ci siano bolle di non conoscenza, a partire dai ragazzi della primaria e della secondaria per i quali è prevista la realizzazione di un piccolo manualetto illustrato per verrà consegnato nelle scuole per educarli al rispetto e alla corretta gestione di un animale da compagnia.

«Per qualcuno sarà troppo, per altri troppo poco. Il regolamento è stato concepito con lo scopo di tutelare qualsiasi specie animale che si possa trovare nelle mani sbagliate, alla catena sbagliata, nel recinto sbagliato — aggiunge la consigliera Lara Castioni — che ci avvicini ad essere un po’ più umani anche nei confronti di chi non può scegliere con chi vivere, dove vivere, e soprattutto come vivere. Ringrazio tutti quelli che, a vario titolo, hanno arricchito il contenuto di questo regolamento del quale sono particolarmente soddisfatta».

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