A JOB&Orienta l’IA entra a scuola: presentate le Linee guida nazionali
Redazione
Ieri a JOB&Orienta, il più importante salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro – in calendario fino a sabato 29 novembre in fiera a Verona –, la presentazione delle “Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle istituzioni scolastiche”, un documento del Ministero dell’Istruzione e del Merito che per la prima volta fornisce un quadro organico e nazionale sull’applicazione dell’IA nelle istituzioni scolastiche. Pubblicate lo scorso fine agosto, sono state illustrate a un pubblico di operatori nell’evento “Crescere nel digitale: tra IA, realtà immersive e sicurezza cyber”, nell’ambito della 34a edizione della manifestazione che quest’anno ha scelto come titolo proprio “Tra intelligenza naturale e intelligenza artificiale: competenze per il futuro”.
Nate in coerenza con l’IA Act europeo, con la recente Convenzione del Consiglio d’Europa sull’IA e i diritti umani e con la Strategia nazionale per l’intelligenza artificiale 2024-2026, le Linee guida del Ministero si propongono come punto di riferimento per dirigenti scolastici, docenti e personale amministrativo. L’obiettivo è favorire un utilizzo consapevole, etico e responsabile dell’IA nelle scuole, promuovendo un approccio centrato sulla persona e rispettoso dei diritti fondamentali. Il documento insiste sulla necessità di utilizzare la tecnologia come leva per rendere l’apprendimento più personalizzato e inclusivo, innovare la didattica, migliorare i servizi amministrativi e assicurare un’applicazione uniforme della normativa sulla sicurezza dei dati.
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«Ora sono in elaborazione i decreti attuativi – spiega Carmela Palumbo, capo dipartimento per il sistema educativo di Istruzione e formazione del MIM – che forniranno alle scuole la cornice di lavoro entro la quale ci si potrà muovere in sicurezza, quindi rispettando la privacy e garantendo la trasparenza e l’equità dell’impiego di questi strumenti a favore degli studenti». Palumbo interviene anche sul focus del Salone, cioè il rapporto tra intelligenza artificiale e intelligenza naturale: «Il ruolo della scuola resta centrale ed è non solo quello di “addestrare” i ragazzi all’uso delle nuove tecnologie e degli strumenti digitali che l’IA mette a disposizione, ma anche di puntare a quella che abbiamo definito “educazione civica digitale”, per formare sia le competenze tecniche sia le competenze di cittadinanza complessive».
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Anche il tema della sicurezza digitale ha alimentato il dibattito del convegno: «Le tecnologie informatiche – dichiara Paolo Atzeni, direttore per lo sviluppo di capacità e competenze dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale –, da quelle più tradizionali a quelle più recenti legate all’intelligenza artificiale, sono strumenti molto utili. Ma bisogna lavorare sulla formazione, che deve iniziare fin dalla scuola primaria o secondaria di primo grado con l’insegnamento dell’informatica, affinché i ragazzi abbiano gli strumenti culturali metodologici per comprendere queste tecnologie e poterle poi utilizzare in modo davvero efficace e sicuro. Molti incidenti inerenti alla cybersicurezza si verificano a causa di ingenuità umane. Per questo motivo è importante far crescere la consapevolezza dei rischi».
Sul tema, il Ministero dell’Istruzione e del merito presenta a JOB&Orienta anche “Sicurnauti”, il programma dedicato alla promozione della cultura della sicurezza digitale tra studenti, famiglie e personale scolastico.
E l’intelligenza artificiale diventa anche strumento di orientamento immersivo dedicato agli studenti in What’s Next, il nuovo servizio sviluppato per offrire un’esperienza di esplorazione professionale completamente nuova:attraverso gli ambienti di un ecosistema virtuale, gli studenti possono conoscere i percorsi scolastici, con un focus particolare sugli Its Academy. Il servizio nasce da un percorso di coprogettazione che ha coinvolto scuole e filiere degli Its Academy.
Per accompagnare nella ricerca di lavoro, in particolare i giovani e i NEET, nasce invece AppLI, l’assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale generativa del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Supporta l’utente nella creazione del curriculum, nella preparazione ai colloqui, nella ricerca di corsi formativi e nella individuazione delle opportunità professionali più coerenti con il proprio profilo e affianca gli operatori dei centri per l’impiego, rendendo più immediata e semplice l’interazione con il servizio pubblico.
Nel panorama dell’innovazione portata dal settore privato, a JOB&Orienta fa il suo debutto WhatSJobs, un’evoluzione della startup SkillsJobs nata per rispondere al persistente mismatch tra domanda e offerta di lavoro nel mondo delle piccole e medie imprese italiane. La piattaforma utilizza l’intelligenza artificiale per automatizzare la preselezione dei candidati e per ottimizzare il matching con le imprese, sfruttando un canale quotidiano come WhatsApp. Lo strumento si rivolge in particolare alle micro e piccole imprese che non dispongono di un reparto HR strutturato, offrendo una modalità di recruiting semplice e veloce.
Molte altre sono al Salone le realtà che presentano progettualità legate all’intelligenza artificiale. Tra queste, ENAIP propone “Vibe Coding: il nuovo linguaggio dell’innovazione”, iniziativa interattiva per far scoprire come dialogare con l’IA per progettare strumenti digitali personalizzati.
Nuove tecnologie e AI centrali anche in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, tema affrontato attraverso esercitazioni virtuali immersive e dimostrazioni pratiche: come allo stand di CISL, dove i giovani potranno sperimentare come gestire situazioni di pericolo in sicurezza, grazie all’utilizzo di visori e dell’IA.
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