A Grezzana la scuola dell’infanzia Arcobaleno si fa grande
Il Comitato di gestione della scuola d’infanzia Arcobaleno di Grezzana invita famiglie e cittadini a un’assemblea pubblica, venerdì 30 settembre, alle 21, al centro giovanile di piazza Ederle.
Sarà illustrato il progetto di ristrutturazione della materna e del nido integrato e di riorganizzazione degli spazi in cui saranno attivati nuovi servizi dedicati ai genitori.
L’intervento prevede la sistemazione di uno dei tre blocchi che compongono la scuola, ovvero quello risalente agli anni Ottanta, composto al pianterreno da un grande salone e al primo piano dalla scuola materna. Al termine dell’intervento sarà possibile trasferire al pianterreno l’asilo nido integrato, in modo che nello stesso blocco sarà accorpata tutta la scuola. Gli spazi che così saranno liberati potranno ospitare i nuovi servizi rivolti ai genitori che il comitato di gestione intende attivare.
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«La scuola è al centro del paese e nel cuore della comunità – spiega il presidente del Comitato, Giulio Romano, avvocato –. Di lì passano e sono passate molte famiglie e generazioni. Ora il nostro concetto di scuola si amplia: vogliamo sia un servizio ai bambini, ma anche un luogo per i genitori in cui possano ritrovarsi e fruire di iniziative e corsi sui temi che li riguardano, dalla gravidanza alla nascita di un figlio».
Il progetto è stato approvato dall’assemblea della scuola che è affiliata Fism, la Federazione delle scuole di ispirazione cattolica, e si occupa di 130 bambini tra le cinque sezioni dell’infanzia, due del nido e, da quest’anno, quella dei lattanti.
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I lavori inizieranno la prossima primavera, per un anno e mezzo di cantiere a scuola aperta, e 750.000 euro di spesa che l’istituto coprirà con fondi propri, un mutuo e il bonus sisma per oltre metà della somma. Per reperire i circa 350mila euro restanti incontrerà aziende e imprese del territorio e chiederà il sostegno di parrocchia e Comune.
Inizialmente si era pensato a un progetto più ampio, di circa 1,2 milioni di euro. Ma per ora il Comitato inizia da questo primo e determinante intervento che passerà per una ristrutturazione e adeguamento sismico. Si è affidato a uno studio di ingegneria specializzato ed è affiancato anche da professionisti che si occuperanno della ricerca dei fondi e dell’organizzazione dei nuovi servizi educativi.
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