A Ferrara di Monte Baldo si riparte da «persone, imprese, territorio»
«Fortunatamente, nei mesi centrali dalla pandemia, non abbiamo avuto persone viventi in paese colpiti dal virus. Sono risultate positive alcune persone residenti, ma in quel momento non presenti nel territorio» spiega Serena Cubico, sindaco di Ferrara di Monte Baldo. «Da un punto di vista socio-economico, la chiusura in un periodo di ripresa delle attività, aprile-maggio, mesi durante i quali i proprietari di seconde case danno il via alle riaperture, ha colpito le attività commerciali. Sono rimasti fermi ristoranti e alberghi che hanno subito un danno economico».
Tre punti per la ripartenza: persone, imprese, territorio. «Le iniziative dell’amministrazione sono collegate a tre ambiti. Le persone, che abbiamo cercato di tenere in rete, anche grazie a Protezione civile e Pro Loco, con conforto, aiuto e anche qualche regalo. Abbiamo investito per avere qualche ora in più di presenza dell’assistente sociale. Per le imprese stiamo valutando la possibilità di accedere a fondi per i comuni di confine, che di solito erano destinati alle infrastrutture, ma ora si potranno usare per il supporto alle imprese. Terzo aspetto è quello del territorio. Abbiamo avuto un rallentamento nelle attività, ma ora abbiamo l’occasione di investire per sistemare alcuni elementi della viabilità e della sicurezza».
Il Comune di Ferrara di Monte Baldo
«Sono sempre orgogliosa di dire che Ferrara è l’unico paese ad avere il Monte Baldo nel nome. È anche “nel” Monte Baldo” perché si trova nel cuore del Monte Baldo, il centro del paese si trova a 850 metri, siamo anche “sul” Monte Baldo perché abbiamo creste fino a oltre 2.000 metri. Siamo un paese montano con caratterizzazione soprattutto turistica, con aziende anche nel settore agricolo e dell’allevamento» spiega il sindaco di Ferrara di Monte Baldo Serena Cubico. «Pur avendo solo 220 abitanti effettivi, abbiamo un migliaio di seconde case abitate soprattutto nel periodo estivo».
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