A Badia Calavena «il 30 luglio si fa l’Avoto di Sprea»

Eventi estivi cancellati, ma a fine mese confermata la cerimonia dell'Avoto di Sprea. A dircelo è stato il sindaco di Badia Calavena, Emanuele Anselmi, che ci ha parlato dei progetti in cantiere per la seconda parte del 2020.

«Fortunatamente i casi di Covid che abbiamo avuto sono stati pochi e non gravi. Forse perchè siamo ai piedi della valle, la possibilità di camminare all’aperto ed evitare assembramenti. Fortunatamente abbiamo vissuto questo periodo abbastanza bene». Così il sindaco di Badia Calavena, Emanuele Anselmi.

E sulle iniziative per il post-covid:«Come intervento in aiuto alle attività produttive abbiamo dato una moratoria alle scadenze IMU per quelle aziende che avevano determinati requisiti, che sono stati soprattutto danneggiati dal lockdown. Dall’altra parte abbiamo provato a far partire dei grest estivi insieme alla Cooperativa Monteverde, ma i costi di gestione erano veramente importanti. Noi come Comune ci siamo offerti di intervenire per coprire la rata delle famiglie con Isee inferiore a 15mila euro. Abbiamo ancora la fortuna di avere famiglie patriarcali con nonni e zii che vivono in paese e le famiglie così riescono a gestire i bambini a casa. Per quest’anno comunque non abbiamo eventi in programma. Vedremo se riusciremo a fare a fine novembre la Festa dei Bogoni, ma tutto sta nell’individuare le eventuali ricadute che ci saranno. Al momento tutti gli eventi estivi in programma sono stati cancellati, dato che non c’erano particolari eventi con ricadute economiche rilevanti. L’unica cosa che ci sarà a fine mese sarà l’Avoto di Sprea, che è una tradizione centenaria, dove in accordo con i parroci abbiamo deciso di non fare la solita processione, ma solo una messa all’aperto in cima al monte Castecche dove cercheremo di mantenere le distanze sociali».