25 aprile, tra le tante polemiche

Domani la Giornata della Liberazione. In queste ore numerosi i botta e risposta politici.

Il sindaco Federico Sboarina sarà presente domani alle celebrazioni per il 74° anniversario della Liberazione. Tra cortei e momenti di festa, però, alla vigilia del 25 aprile non si sono ancora placate le polemiche che hanno visto coinvolti numerosi politici, a partire dallo stesso Sboarina a Di Maio, arrivando fino agli esponenti del Pd veronese.

Ieri, in particolare, il vicepremier aveva tirato in ballo la città scaligera accostando «coloro che negano il 25 aprile» ai partecipanti al Congresso delle Famiglie svoltosi a Verona a fine marzo. Immediata era stata la risposta del sindaco, che ieri ha invitato Di Maio a «non preoccuparsi più di Verona».

Oggi a rispondere a Sboarina è stato l’Onorevole M5S Mattia Fantinati: «Il Sindaco Sboarina non perde occasione per aprire polemica con il vicepremier Di Maio per distogliere l’attenzione dalla sua pochezza amministrativa. Il 25 aprile è una festa di tutti, che rappresenta il simbolo della democrazia. Chi nega ciò è antistorico e fuori dal nostro sistema democratico. Esattamente come alcuni partecipanti al Congresso di Verona. Sboarina, della cui presenza si sono perse le tracce poche settimane dopo la sua elezione, si occupi dei tanti nodi irrisolti della città che amministra invece che fomentare polemiche sterili. – conclude Fantinati – Ed impari il rispetto dei ruoli istituzionali: amministra una città, non è in curva, ed i suoi toni sono assolutamente fuori luogo. Da lui vogliamo avere soluzioni per la vivibilità di Verona, tema che invece sembra ignorare».

Nel frattempo, mentre il Pd invita a mantenere per le celebrazioni di domani un clima di festa, Forza Nuova e Assemblea 17 Dicembre si sono scontrati sulla mozione di Bacciga per chiedere alla giunta di Verona una variazione dell’utilizzo dei contributi economici per il 25 aprile.