Un Capodanno alternativo… a Basilea!

Basilea

Durante il mese di novembre una domanda si ripete con sempre maggiore insistenza: inizia come una battuta, si sviluppa con scambi di messaggi sempre più frequenti fino a sfociare nel parossismo quando la data si avvicina e non si è ancora arrivati a la scelta: cosa facciamo a Capodanno?

di Redazione

La fine dell’anno porta con sé un carico di aspettative e bilanci ma il rischio di viverlo semplicemente come un giorno qualsiasi è “dietro l’angolo”. E allora perché non prolungare il Capodanno, vivendolo in maniera “alternativa” riflettendoci sopra un po’? Un’interessante proposta ci viene offerta dal gruppo di Verona Taizé: una lunga festa di Capodanno a Basilea (Svizzera) dal 28 dicembre al 1° gennaio. Abbiamo intervistato il suo referente, Matteo Crimi, per provare a scoprire qualcosa in più su questa cinque-giorni europea, giovane, quarantennale.

Un “Capodanno alternativo” rivolto soprattutto ai giovani da tutta Europa… da dove nasce questa grande festa?

Eh già, da 40 anni decine di migliaia di giovani rispondono all’invito della Comunità di Taizé inondando pacificamente le più grandi città europee: Berlino, Roma, Strasburgo, Praga, Valencia, Riga… da tanto dura questo Pellegrinaggio di Fiducia sulla Terra, noto come Capodanno in stile Taizé, iniziato nel 1978 a Parigi. E pensare che tutto questo nasce e si dirama dall’omonimo piccolo comune francese di Taizé in Borgogna dove sorge l’omonima Comunità monastica ecumenica, da quasi 80 anni richiamo mondiale per quanti vogliono creare ponti di solidarietà e dialogo inter/intra religioso.

Perché un’esperienza così per festeggiare il Capodanno?

Partecipare all’incontro a Basilea (in tre nazioni in contemporanea) vuol dire pregare coi canti e in silenzio, unirsi a migliaia di giovani dall’Europa e non solo, per approfondire la fede e la comprensione; significa anche sperimentare l’ospitalità delle famiglie e condividere con altri in semplicità, incontrare le persone che vivono il Vangelo in mezzo alle sfide di oggi e trovare un nuovo impulso per la solidarietà in Europa.

Le iscrizioni sono già aperte?

Sì, ancora per tutto novembre. Anche quest’anno è organizzato un viaggio il pullman, che diventa parte integrante dell’esperienza: partenza da Verona mercoledì 27 dicembre ore 23.30, ritorno da Basilea il 1° gennaio con arrivo a Verona in tarda serata (175€ tutto compreso).

Per chiudere, una domanda più “filosofica”: qual è il valore della spiritualità e della preghiera in un mondo sempre meno attento?

Soffermarsi e vivere un’esperienza prolungata con se stessi e in gruppo, da protagonisti e non da spettatori, offre il giusto tempo di riflessione sulla propria vita, sulla propria fede, sul proprio essere: condividere poi questi pensieri con coetanei di altri Paesi che vivono vite simili alla propria è un aiuto prezioso. Chiudere un anno in questo stile permette di aprirne uno veramente nuovo.

Info ed iscrizioni: www.veronataize.it.