Il sonno (quale sonno?) dei bambini

Bambino

In cima alla lista dei miei buoni propositi per il 2018 c’è quello di trovare una soluzione per dormire di più. perché, è da quando è nata la grande che qui non si chiude occhio e sarei disposta a qualsiasi cosa per una bella dormita e non credo di essere l’unica.

Di Sara Avesani

DA POCO SI SONO AFFACCIATE  sul mondo del lavoro delle “nuove figure professionali”: le tate della notte che promettono miracoli. Si trovano facilmente su internet ma è quasi impossibile ingaggiarle perché sono richiestissime. Anche se è pur vero che tentar non nuoce. D’altro canto i genitori logorati dalle nottate in bianco che chiamerò, per semplicità, i disperati, sono disposti ad ogni sacrificio, pur di aiutare i propri figli a dormire. Siete genitori disperati, se le avete provate tutte. Se avete fasciato i bimbi con la mussola. Se avete comprato cuscini ergonomici da migliaia di euro. Se avete acquistato una culla con un motorino installato sotto per non bloccare mai il movimento. Se avete imparato le ninne nanne più dolci del mondo, cantato qualsiasi cosa, magari anche qualche pezzo irriverente di Marco Masini dei bei tempi. Se avete acceso phon, aspirapolvere o scaricato tutte le applicazioni possibili immaginabili per generare il cosiddetto rumore bianco (simulatore dell’”ambiente pancia della mamma”). Se avete letto circa cento libri, da Tracy Hogg del metodo Easy, di cui io sono una grande fan, al coniglio che si voleva addormentare, al tremendo metodo Estivill di fate la nanna. Siete disperati, se avete fatto almeno dieci gite notturne in auto o se, il papà è sceso in strada anche con -4°, al freddo e al gelo, a prendere tutte le buche con il passeggino. Lo siete, se hanno regalato a vostro marito una t-shirt con la scritta Dad man walking anche se voi non ne avete visto nemmeno una puntata. Se avete speso l’impossibile in erboristeria, combinando come un piccolo chimico i più improbabili fiori di Bach con la melatonina. Se, altre milioni di cose, che solo una mamma e papà esasperati possono comprendere.

DISPERATI DI QUESTO MODO: coraggio, siamo in molti. Portate pazienza, anche se so che è difficile. Non dormire spezza gli equilibri di famiglia e anche l’autostima. Se avete deciso di provare una strada, perseguirtela con dedizione. Oppure provate a consultare qualche esperto, una puericultrice o una di queste meravigliose fate notturne. Tenete sempre bene a mente che ogni bambino è diverso e vive circostanze diverse in maniera diversa. Cosa possiamo fare in concreto? Si possono seguire i tutorial di Clio Make-up per nascondere perfettamente le occhiaie, le mie sono talmente nere che le potrei usare come lavagna per scrivere la lista delle cose da fare. E poi state distanti, anzi distantissimi, da quelli che hanno i figli tranquilli, quelli che dormono tutta notte, quelli che sai “ho fatto questo, ho fatto quello e mio figlio dorme”… siate onesti, avete avuto solo fortuna! Al bando anche quelli che hanno il coraggio di lamentarsi perché il figlio dorme SOLO di notte, ma di giorno è sempre sveglio, personalmente io questi proprio non li reggo. Comunque le vecchie nonne dicevano che i bambini che dormono meno, sono i più intelligenti: magra consolazione ma meglio di niente. Perseverate nella vostra mission impossible che prima o poi diventeranno grandi. Dimenticavo, un consiglio pratico: mettete sempre tutti i giochi a posto perché è un attimo calpestare un sonaglietto proprio appena avete messo giù il vostro pargoletto, gettandovi nella sconfitta più totale.