Se il cuore si ferma, il defibrillatore è l’unica speranza
Capita sempre più spesso che ad avere un arresto cardiaco siano giovani, sportivi, o comunque persone in forma. Per questo è sempre più necessaria una presenza capillare dei defibrillatori semiautomatici in città e nei luoghi sensibili. In questo senso il Leo Club di Verona ha donato oggi una macchina alla Croce Rossa
E’ l’unica terapia salvavita in caso di arresto cardiaco. Parliamo della defibrillazione precoce. Per le vie della città, nei palazzetti dello sport, nelle palestre e nei luoghi sensibili, di defibrillatori semiautomatici ce ne sono sempre di più, perchè la tempestività nell’intervento fa la differenza. Ed è grazie a gesti come quello del Leo Club di Verona che la Croce Rossa ha la possibilità di salvare diverse vite, in caso di arresto cardiaco. Oggi infatti l’associazione giovanile del Lions Clubs International di Verona ha donato una nuova macchina alla Croce Rossa e quindi alla città.
Numeri ancora importanti quelli dei decessi per arresto cardiaco. In Europa ce ne sarebbe uno ogni tre minuti.
La donazione rientra nel progetto biennale Leo4Heart, creato dal Distretto Leo 108 Ta1, e che nasce per promuovere la cultura della Cardio-Protezione. Un obiettivo raggiunto principalmente attraverso la donazione di defibrillatori e l’organizzazione di corsi per il loro utilizzo, aperti a tutta la cittadinanza.
Attraverso il progetto Leo4Heart, i Leo Club hanno donato fino ad oggi 5 defibrillatori ad associazioni e strutture delle province di Vicenza, Bassano del Grappa, Trento e Verona.
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