MusiCare, musicoterapia per la terza età

Medici per la Pace, in collaborazione con il Conservatorio “E.F. Dall’Abaco” e con il sostegno di Agsm ha avviato presso il Centro servizi per Anziani Le Betulle “MusiCare. Si tratta di un progetto di riabilitazione cognitiva per la terza età”. Il progetto sfrutta la ricchezza di stimoli cognitivi, sensoriali ed emozionali presenti nella musica per ritardare i processi di invecchiamento e favorire la neuroplasticità, indispensabile per il funzionamento delle strutture cerebrali.

Sono orgoglioso di sostenere un’iniziativa che coniughi i valori della cultura e della musica con quello della solidarietà – spiega il Presidente del Gruppo Agsm, Michele Croce – nei confronti delle persone della terza età. Attraverso la musica si proverà ad alleviare la sofferenza e la solitudine che spesso accompagna gli anziani, coinvolgendoli in attività che li veda protagonisti divertiti e consapevoli. Questo è il nuovo corso di Agsm, che – nell’ambito di un doveroso e drastico taglio a spese ed ai contributi a pioggia – ha deciso di selezionare e sostenere iniziative – come questa contraddistinte dal forte e costante impegno nel sociale, della promozione della cultura e dell’arte”.

A partire da settembre 2016 una commissione scientifica di Medici per la Pace, coordinata dal professore di neurologia Antonio Fiaschi, ha somministrato a un nutrito gruppo di anziani residenti presso Le Betulle un test cognitivo volto a misurare il grado di autonomia, l’efficienza intellettiva e la capacità di riconoscere e distinguere le emozioni.

Dopo aver messo a punto le strategie di intervento, a metà settembre 2016 il dottor Paolo Caneva, direttore del dipartimento di musicoterapia del Conservatorio di Verona, ha realizzato il primo dei 13 laboratori musicali con cadenza settimanale previsti dal progetto.

I laboratori non si limitano ad offrire un ascolto passivo di brani musicali, ma prevedono un coinvolgimento attivo che si sviluppa su tre piani diversi: il piano emotivo, attraverso la riproposizione di brani amati dai partecipanti al gruppo; il piano fisico, con l’invito a tenere il ritmo e a muoversi in sincronia con la musica; e il piano cognitivo, con il risveglio della memoria a lungo termine, grazie all’utilizzo di canzoni del passato e la sollecitazione di quella a breve termine, grazie agli esercizi ritmici da ripetere in sequenza. Alla fine del percorso, i test cognitivi verranno somministrati nuovamente e la commissione scientifica valuterà l’impatto dei laboratori sulla salute psico-fisica dei partecipanti.