“Progetto Chievo”, consegnate due borse di studio all’Università
“Siamo felici di aver pensato a questa iniziativa, rivolta ai giovani e vorrei che questo percorso continuasse nei prossimi anni”. Così il presidente del ChievoVerona Luca Campedelli, ospite d’onore ieri alla Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Verona, dove si è chiuso il “progetto Chievo”, parte prima. Due anni di incontri, con giocatori e dirigenti gialloblù, per raccontare un calcio ancora vissuto a misura d’uomo, dove i valori e i sentimenti continuano a essere fondamentali.
Nel corso dell’incontro, al quale ha presenziato il professore e coordinatore Federico Schena, il presidente clivense ha consegnato due borse di studio ad Alberto Pitacolo e Simone Baldessari, autori delle tesi più apprezzate a tema sportivo. In precedenza, altri riconoscimenti sei erano andati a studenti del primo anno di corso, autori di elaborati molto apprezzati dal club della diga. Il tutto, in un quadro che vede il Chievo sempre attento alle realtà giovanili, non solo del mondo del calcio. “Per noi è un impegno che sentiamo di dover svolgere in favore della città” e’ il pensiero con il quale Luca Campedelli ha concluso il suo intervento. Calcio, scherma, mondo della scuola, giovani…insomma, il mondo Chievo sembra essere più vivo che mai.

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