“Pop black posta”, il thriller girato all’Arena di Verona

La pellicola targata Ahora! Film verrà presentata giovedì 9 maggio al Palazzo Doria Pamphilj a Roma, prima dell’anteprima mondiale del 20 maggio al “Marché du film” del Festival di Cannes. Le scene finali del thriller/black comedy sono state girate nei cunicoli, nei sotterranei e nell’anfiteatro Areaniano, accompagnate dal suono della Bulgarian Symphony Orchestra.

“Pop black posta” di Marco Pollini, che ne è anche co-sceneggiatore assieme a Lucia Braccalenti e Luca Castagna, vede protagonisti Antonia Truppo (nella foto di copertina), Denny Mendez, Pino Ammendola, Alessandro Bressanello, Hassani Shapi, Stefano Ambrogi, Annalisa Favetti e Aaron T. Maccarthy, Lucia Batassa, Enzo Garramone e Luca Romano. Il compositore Marco Werba, che ha registrato con la Bulgarian Symphony Orchestra, ha curato la colonna sonora del film.

Grazie alla proiezione a Cannes, l’Arena di Verona per la prima volta verrà vista in modo unico, insolito e originale da un pubblico intenzionale.

“Pop black posta” è ambientato in un luogo piuttosto inusuale: un ufficio postale. L’ufficio postale è diventato infatti, negli ultimi anni, un luogo stravagante, caratterizzato nell’immaginario collettivo da un servizio poco accurato, da lungaggini burocratiche, file interminabili, macchinari obsoleti, personale frustrato e, non ultimo, a rischio rapine.

Il set, ricreato per l’occasione a Verona agli Orti di Spagna, rappresenta un luogo caratterizzato da un’atmosfera claustrofobica e decisamente sopra le righe. L’impiegata della posta Alessia, interpretata da Antonia Truppo, diventa l’incubo di cinque personaggi che verranno messi alla prova e costretti a mostrare i loro lati più oscuri.

Sinossi: Alessia (Antonia Truppo) è un’impiegata di una piccola posta di provincia che, in un giorno qualunque, prende in ostaggio cinque persone e le obbliga a confessare vari crimini commessi. I cinque, un pastore di una chiesa evangelica (Hassani Shapi), una latinoamericana (Denny Mendez), un ragazzo del Sudan (Aaron T. Maccarthy), una bionda elegante (Annalisa Favetti) e un signore grasso apparentemente tecnologico (Alessandro Bressanello), dovranno difendersi da loro stessi e dagli errori compiuti, cercando di sopravvivere e di compiacere Alessia, che, nella sua follia, è pronta ad ucciderli per vendicare il suo passato.