Leonardo, il fotografo che si emoziona (sempre)

Di recente ha partecipato (non come invitato ma come professionista) al matrimonio tra Daniel Quinn, figlio del famoso attore Anthony  e Nancy, sorella della futura regina dell’Arabia Saudita. Leonardo Palumbo fotografa per mestiere l’amore.

di Giorgia Castagna

Entrare in punta di piedi in una casa sconosciuta, non disturbare ospiti e invitati, esserci e non esserci, calmare gli animi più accesi e creare quella chimica magica tra obiettivo e sposi. Il lavoro del fotografo matrimonialista nel corso degli anni ha cambiato vesti e, anche se le foto in posa sono ancora richieste “per non fare arrabbiare la nonna”, la svolta è arrivata. A Verona, uno tra i primi a dare una piega diversa in questo settore è stato Leonardo Palumbo che, seguendo le orme del padre, fotografo professionista si è ritagliato uno spazio nel panorama scaligero.

Come è iniziato il suo interesse per la fotografia e chi ha contributo ad alimentarla?

Ho ereditato questa passione da mio padre, professionista del settore, che amava portarmi con sé ed io adoravo seguirlo. Pellicole e macchine fotografiche non sono mai mancate in casa e fin da bambino, la mia passione e curiosità per scatti, camere oscure, cineprese e fotografie era alimentata da input continui. Crescendo ho iniziato a lavorare con mio padre che principalmente operava nel mondo della musica: prima come suo assistente, poi dietro una cinepresa. Ho avuto quindi modo di avvicinarmi e toccare con mano molti aspetti del lavoro e avere la fortuna di trovare la mia strada.

È in quel momento che ha deciso di specializzarsi in servizi fotografici per matrimoni?
Correva l’anno 2008 e il settore “wedding” iniziava a cambiare. Affascinato da questo mondo decisi di specializzarmi e di fare mio questo lavoro che mi appassiona e mi fa battere il cuore, continuando comunque a tenere aperte anche altre strade. Lungo questo cammino incontrai mia moglie, Caterina, anche lei professionista affermata del settore, ed oggi con lei gestisco la nostra agenzia.

Quali i suoi fotografi di riferimento?
Tra i fotografi che mi hanno stimolato maggiormente c’è sicuramente Gianluca Adovasio. In un solo scatto sentimento, passione, divertimento ed eleganza vengono a galla.

Tre caratteristiche che distinguono il suo stile.

Il mio vuole essere un fotogiornalismo vivo e puro, adoro questo lavoro perché mi permette di raccontare una storia che diventa unica, catturando e filmando emozioni. Seguono i dettagli: mettere in luce piccoli particolari che possono sembrare superflui, ma che sono ricchi di significato. Per finire, mi concentro sui ritratti, dietro un sorriso si nascondono mille emozioni e il mio lavoro mi impone di saperle immortalare.

Quali sono i suoi preparativi prima di andare ad un matrimonio? Rituali?

Il giorno precedente all’uscita è dedicato alla minuziosa preparazione di tutta l’attrezzatura. Rituali? Quello serale, non vado a dormire prima di aver fatto un backup tecnico e mentale.

Come si può emergere nel mercato, data la tanta concorrenza?

Innovazione e ricerca continua, garantire sempre la massima professionalità ed essere sempre un passo avanti. Nel nostro caso, da qualche anno stampiamo in studio in fineart, questo ci permette di raggiungere risultati straordinari in termini di qualità cromatica che non tutti possono garantire.

Il matrimonio più vip?

Negli ultimi anni il nostro Paese, ed in particolare Verona, grazie anche al lago di Garda, è meta molto gettonate da italiani e stranieri che si precipitano qui per suggellare il loro amore. Abbiamo quindi seguito diverse celebrità, tra gli ultimi lavori un video sulle nozze tra il figlio del celebre attore Anthony Quinn, Daniel e la sorella della futura regina dell’Arabia Saudita, Nancy.

Cosa si sente di consigliare a chi deve scegliere un fotografo per il proprio matrimonio?

Nel giorno del matrimonio sposi e fotografo vivono a stretto contatto per tutta la giornata, proprio per questo consiglierei di ricercare una persona discreta e rispettosa ma che, grazie a professionalità ed esperienza, a fine giornata sia stata in grado di catturare le vostre emozioni.