Le parole che creano i pregiudizi sulle donne

Sabato 25 maggio ore 11.00 nell’aula magna del Dipartimento di Scienze Giuridiche di Verona si parla di pregiudizi sulle donne, in particolare nel settore giuridico. L’incontro sarà preceduto dall’inaugurazione della mostra “Com’eri vestita?”, dedicata alla memoria di Anna Costanza Baldry.

I pregiudizi nei confronti delle donne hanno influenzato profondamente il mondo del lavoro. Il settore giuridico è tra quelli in cui si registra un maggiore livello di discriminazione di genere. Paola di Nicola, giudice del Tribunale penale di Roma, ha affrontato il tema nel libro “La mia parola contro la sua”.

L’autrice racconta come nasce il pregiudizio verso le donne nelle aule di tribunale, luogo in cui dovrebbe regnare la verità e invece troppo spesso domina lo stereotipo. Paola Di Nicola parte dal frutto del suo stesso lavoro, le sentenze, per esplorare ambiti culturali, geografici e storici e dimostrare la trasversalità dei pregiudizi legati al genere.

Paola Di Nicola dialogherà con l’avvocata Elisabetta Baldo, consigliera dell’Ordine degli Avvocati di Verona. L’incontro è organizzato in collaborazione con l’Università di Verona e l’Ordine degli Avvocati all’interno del percorso Diffusioni e VEGA, Veronesi giuriste associate.

Interverranno anche Nicoletta Ferrari, componente della Commissione Pari Opportunità della Regione Veneto ed Elisa Montresor, coordinatrice Comitato Pari Opportunità COA Verona.

L’incontro sarà preceduto dall’inaugurazione alle 10.15 della mostra “Com’eri vestita?” dedicata alla memoria di Anna Costanza Baldry, psicologa e docente universitaria recentemente scomparsa. La mostra è promossa e patrocinata dal Comitato Unico di Garanzia dell’Università di Verona in collaborazione con l’Associazione “Isolina e…“.

«Il titolo della mostra è una domanda troppo spesso posta alle donne vittime di violenza, che sottende una sfumatura accusatoria. Come a dire che, attraverso i propri vestiti, la donna se la sia cercata» commenta Cristina Iannamorelli, Presidente del Comitato Unico di Garanzia. La mostra, allestita nel Chiostro del Dipartimento di Scienze giuridiche, resterà aperta fino al 31 maggio.