L’arte dell’Home staging raccontata da Alessia Perlini

Si chiama “Home staging” ed è l’arte dell’allestire degli immobili valorizzandone i punti di forza attraverso piccoli interventi con l’obiettivo di favorirne la vendita o la locazione. Per scoprire questo strumento, importato direttamente dagli Usa abbiamo incontrato Alessia Perlini, una delle prime Home stager veronesi.

Si tratta di una vera e propria “messa in scena” pensata per presentare al meglio le abitazioni attraverso meticolosi interventi migliorativi come tinteggiatura, pulizia e ridisposizione del mobilio già esistente. Questi, se uniti a tecniche comunicative efficaci, possono essere determinanti per la vendita.

Uno strumento decisivo per privati e aziende che vogliono spiccare sul mercato rispetto ai concorrenti attirando l’attenzione degli acquirenti”, ci spiega Alessia Perlini, professionista veronese che da due anni si prende cura degli immobili dei cittadini del territorio interessati alla vendita o all’affitto di immobili.  “Sono diventata home stager – continua Perlini – leggendo un articolo sul quotidiano  “Il Sole e 24 ore” e ho visto in questa professione un’occasione per mettere insieme molte delle mie passioni come la decorazione d’interni, l’architettura e la fotografia. Alle spalle avevo un percorso da architetto ma si può diventare home stager anche senza questo tipo di formazione. L’architetto infatti si occupa di confezionare una casa su misura per il proprio cliente mentre l’home stager ha è più a che fare con il settore del marketing perchè si occupa di predisporre la casa per catturare l’attenzione dei visitatori e  così venderla più velocemente e al giusto prezzo“.

Ma quali sono i vantaggi concreti di questo mezzo?  Attraverso l’home staging vengono messi in evidenza i punti di forza  di un immobile e contemporaneamente ne vengono nascoste le debolezze di fronte a un potenziale compratore facendo così aumentare il valore percepito senza dover così rischiare di dover contrattare con l’acquirente per un prezzo inferiore.

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Gli interventi di home staging sono poco invasivi e poco costosi, l’idea infatti è quella di valorizzare ciò che già è presente come un colore, un dettaglio dell’arredamento o della struttura della casa e costruirci intorno il resto utilizzando mobilio in cartone, che ha la stessa resa a livello di dimensioni ed effetto, o semplicemente eliminando il superfluo come soprammobili non coordinati al resto dell’ambiente e fotografie o oggetti personali: “Chi viene a visitare una casa – spiega la home stager – vuole immaginarsi in quello spazio e vedere oggetti molto personali di chi abita quell’immobile può essere un ostacolo”.

Come funziona quindi un intervento di questo tipo? L’home stager si reca sul posto dove effettua un sopralluogo per capire di quanti quali interventi la casa necessiti, procede a fare un preventivo, a quel punto stende un progetto e infine si occupa di sistemare lo spazio come previsto. Il tutto viene quindi fotografato, lavorato in post produzione e consegnato al privato o all’agenzia che può quindi servirsi degli scatti per attirare l’attenzione dei visitatori assicurando maggiore visibilità all’immobile.