Il tempo sospeso tra pellicole e dischi

Nastroteca 2000

A pochi passi da Ponte Catena, c’è uno degli ultimi negozi dove si possono trovare DVD, VHS, dischi e musicassette. È stato aperto nel 1970 da Franco Molinaro, un appassionato di apparecchiature audio e video che ora si gode le soddisfazioni di un’attività così longeva.

di Emanuele Pezzo

CHI CONOSCE il vero valore delle cose è come se possedesse un sesto senso, in grado di riconoscere al tatto e alla vista gli oggetti preziosi. È in grado di parlare con essi e ascoltare quello che hanno da dire, pure a distanza dalla loro creazione. Ci sono luoghi affollati da queste voci, nei quali le orecchie giuste possono perdersi. Uno di essi è Nastroteca 2000, negozio di musica e film aperto da Franco Molinaro nel 1970, probabilmente uno dei primissimi in Italia: «A dire il vero già nel ’64 avevo aperto un laboratorio poco lontano da qui, anche se non era ancora prevista la vendita di supporti». Già, supporti. È anacronistico parlarne nell’epoca dello streaming, degli e-book e della musica in formato mp3, nella quale tutta l’arte cinematografica e musicale, proliferata a dismisura ed entrata nelle “grinfie” delle innovazioni tecnologiche, sembra essere nell’aria, a portata di tutti. Con, di conseguenza, un’ovvia dispersione di valore. Entrare nel negozio di via Vasco da Gama 14, a Verona, è un tuffo nostalgico nel passato. L’accoglienza gentile di Luisa, figlia di Franco, mitiga la sorpresa di essere in un luogo che si pensava non esistesse più da anni, forse decenni: un negozio di DVD, VHS, dischi e musicassette. 

«CON LA CRESCITA  di internet – spiega il signor Molinaro – hanno cominciato a chiudere, pian piano, tutti gli esercizi come il nostro. Rimanendo ancora in vita, stranamente, siamo diventati un punto di riferimento per chi cerca ancora di ascoltare musica e vedere film in un certo modo a Verona». Migliaia di pezzi, tutti certosina attenzione catalogati per genere e sistemati su scaffalature presenti in ogni parte del locale, aspettano l’appassionato che non si cura di godere del proprio diletto in maniera magari demodé. Soppalchi, ripiani e pile di contenitori sono i protagonisti di questo luogo che pullula di arte ed entertainment. Questo luogo è nato principalmente dalla passione per apparecchiature audio e video da parte del nostro interlocutore. Due attività di punta di Nastroteca 2000, infatti, sono quelle del riversamento e del montaggio, alle quali è dedicato un angolo del locale. Negli anni Molinaro ha ampliato il negozio, portandolo a conduzione familiare, e ora, passati i settant’anni, si gode le proprie soddisfazioni: «Non sono pochi i nostri clienti. Il negozio apre regolarmente e siamo dotati di otto sportelli di videonoleggio che vanno molto bene. Ogni settimana ci arrivano le novità in uscita e abbiamo clienti che vengono da noi da oltre quarant’anni». Un piccolo El Dorado per chi è ancora legato ad un certo tipo di passato, ma che non scorda che il valore di film e musica, probabilmente ancora per poco, non si misura solo in kilobyte al secondo. 

Un luogo del genere è un’imperdibile wunderkammer per gli appassionati, una camera delle meraviglie zeppa di materiale audio e audiovisivo. Tanto da essere divenuto una meta per i collezionisti: Nastroteca 2000, infatti, attrae cultori da molte parti d’Italia, anche lontane da Verona. Sembra incredibile, eppure gli amanti di musica e cinema sono disposti ad acquistare non solo supporti più moderni, dunque maggiormente fruibili, ma anche quelli considerati ormai obsoleti e che costringono ad avere un’attrezzatura adeguata per utilizzarli, come Betamax, Video2000, VHS e pure Matic, quest’ultimo adoperato dalle emittenti tv private. Conclude Molinaro: «I nostri cataloghi sono ricchi e possiamo procurare anche pezzi ricercati. Da noi arriva gente da Milano, da Roma, da Torino e Venezia: sono gli stessi collezionisti a farci pubblicità con il passaparola».

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