Domenica anche a Verona e provincia l’azalea della ricerca

Azalea della Ricerca
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In occasione della Festa della mamma torna l’iniziativa Airc dell’azalea a sostegno della ricerca per dire «Contro il cancro, io ci sono».

Domenica 12 maggio, in occasione della Festa della Mamma, ventimila volontari della Fondazione Airc saranno impegnati in tutta Italia per distribuire L’Azalea della Ricerca: non un semplice fiore ma una preziosa alleata della salute al femminile che, dal 1984 ad oggi, ha contribuito a migliorare la qualità di vita delle donne grazie ai risultati raggiunti nell’ambito della prevenzione, diagnosi e cura del cancro al seno e agli organi riproduttivi.

Dai grandi centri urbani ai piccoli comuni di provincia, dunque, l’Azalea della Ricerca sarà anche in 286 piazze di Veneto e Trentino Alto Adige con duemila volontari Airc che proporranno le coloratissime azalee come idea regalo a tutte le mamme e a tutte le donne. A fronte di una donazione di 15 euro, insieme a ogni piantina verrà consegnata una Guida con informazioni sui più recenti progressi della ricerca e indicazioni sull’importanza di adottare abitudini e comportamenti salutari.

Per la provincia di Verona si potranno trovare le azalee qui:

Verona città (piazza Bra; piazza Erbe; Corso Cavour – palazzo Carlotti; sagrato chiesa Sant’Anastasia; sede AIRC via Trezza 30; piazzale Scuro; piazza Vittorio Veneto; San Michele Extra – piazza Madonna di campagna; Santa Lucia – piazza dei Caduti; via Boito – Scampoli Erbisti); Cà di David (piazza della Chiesa); Buttapietra (piazza Roma); Montorio (piazza Buccari); Negrar (piazzetta Municipio); Dossobuono (via Cavour); Isola della Scala (piazza Martiri della Libertà); Cavaion (piazza della chiesa); Castel d’Azzano (piazza Violini Nogarola); Bussolengo (via XXV aprile); Castagnaro (piazza Dante); Villafranca (piazza Giovanni XXIII); Custoza (piazza XXIV Maggio); Salionze (chiesa); Valeggio (piazza Garibaldi); Borghetto (piazza della Chiesa); Povegliano(piazza IV Novembre); Pescantina (piazza san Rosso); Peschiera (piazza San Marco); Affi (via Pascoli e Grand’Affi); Bardolino (Lungolago Lenotti); Garda (piazzale Roma); Lazise (piazza Vittorio Emanuele); Zevio (piazza Santa Toscana); Santa Maria di Zevio (via I maggio); San Martino Buon Albergo (piazza del Popolo); Bovolone (via Carlo Alberto); San Giovanni Lupatoto (via Monte Cristallo e piazza Umberto); Raldon (piazza Alcine De Gasperi); San Bonifacio (piazza Costituzione); Cologna Veneta (Duomo); Legnago (piazza Garibaldi); Roveredo di Guà (davanti la Chiesa).

Nell’ultimo triennio, solo AIRC Comitato Veneto – Trentino Alto Adige ha messo a disposizione dei ricercatori circa 20 milioni di euro per studi sulla prevenzione, la diagnosi e la cura del cancro. Un impegno straordinario per mantenere alto il livello di impegno e continuare ad affrontare al meglio la sfida.

Quello al seno è il tumore più diffuso, con circa 52.300 nuove diagnosi: di fatto tocca una donna su otto. È però anche il tumore per il quale la ricerca ha ottenuto i migliori risultati, portando la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi a crescere fino all’87%. Un progresso costante, frutto del lavoro dei ricercatori che hanno saputo migliorare i trattamenti, sia in termini di efficacia, sia di tollerabilità, un traguardo importante che però non può bastare. Ci sono infatti ancora tante pazienti che aspettano risposte per alcune delle forme più aggressive. Fra queste, il tumore al seno triplo negativo, che colpisce soprattutto in giovane età, e il carcinoma mammario metastatico, che dalla sede primaria si è diffuso in altri organi.

I tumori ginecologici interessano circa 16.000 pazienti. Per i tumori dell’endometrio e della cervice uterina la sopravvivenza a cinque anni ha registrato una crescita costante, arrivando rispettivamente al 77%e al 74%. Più complessa invece la situazione per il tumore dell’ovaio che risulta difficile da diagnosticare precocemente e con un alto tasso di recidiva. Così i ricercatori AIRC stanno sperimentando nuove combinazioni terapeutiche per ridurre la resistenza ai farmaci. Inoltre stanno focalizzando la loro attenzione anche sull’immunoterapia, in modo da individuare nuovi farmaci capaci di stimolare le risposte immunitarie delle pazienti.

A rappresentare i circa 5.000 scienziati AIRC nell’immagine della campagna Carlotta Giorgi, ricercatrice presso il Dipartimento di Morfologia, Chirurgia e Medicina Sperimentale dell’Università di Ferrara e mamma di cinque figli. Giorgi guida un gruppo tutto al femminile che lavora sulla comprensione dei meccanismi regolatori che agiscono sulla moltiplicazione delle cellule tumorali: “Grazie al fondamentale sostegno di AIRC, con il mio gruppo stiamo studiando il ruolo della ‘proteina-freno’ PML nel microambiente attorno al tumore dove si trovano le cellule del sistema immunitario, con l’obiettivo di identificare una terapia combinata che renda il tumore sensibile ai farmaci chemioterapici e meno capace di crescere, e che riattivi anche la piena risposta immunitaria”.

Banco BPM, partner istituzionale di AIRC, sostiene ‘L’Azalea della Ricerca’ per favorire la divulgazione scientifica e il coinvolgimento del pubblico al sostegno della ricerca sui tumori femminili. Questa partnership si inserisce in una più ampia visione di responsabilità sociale di impresa per coinvolgere i dipendenti, le loro famiglie, i clienti e le comunità locali.

(*Fonte dei dati: “I numeri del cancro in Italia 2018”, di AIOM, AIRTUM, Fondazione AIOM, PASSI)