Diventare Pizzaioli con la “p” maiuscola, al via il corso dedicato

Patrimonio immateriale dell’umanità secondo l’Unesco dal 2017, cibo confortante che profuma di casa e vanto della gastronomia italiana: stiamo parlando di lei, la pizza. Tutti la conoscono, tutti la amano, ma chi sa prepararne una in modo professionale? Per diventare Pizzaioli con la “p” maiuscola oggi si può partecipare al corso organizzato dall’l’Accademia delle Professioni DIEFFE che inizierà a fine novembre.

Per alcuni potrà sembrare solo un impasto a base di farina, acqua e lievito che viene spianato e condito con pomodoro, mozzarella e cotto in forno a legna, ma per migliaia di persone, in Italia e nel Mondo, è il piatto più buono che ci sia. Si perché la pizza, nella sua semplicità, è un piatto completo e gustoso, perfetto per una cena con amici o per una serata di relax davanti alla tv. Tonda, al taglio o in pala, bianca, rossa o farcita, di pizza ce n’è per tutti i gusti e palati.

Diverse le teorie sull’etimologia del nome di questo piatto che fino XIX secolo era praticamente ignoto al di là della cinta urbana napoletana. Nel XVIII secolo, il termine “pizza” era usato per indicare torte quasi sempre dolci e solo a partire dagli inizi del XIX secolo che la pizza assunse, sempre a Napoli, la sua attuale connotazione.

Un piatto conosciuto in tutto il mondo le cui origini sono diventate leggenda. La regina delle pizze, la Margherita, si dice che nacque nel 1889 con il cuoco napoletano Raffaele Esposito e fosse stata pensata per Margherita di Savoia e onorare l’Italia, da qui il tricolore di pomodoro, mozzarella e basilico. Nonostante fosse stato adattato a piatto gourmet per la famiglia reale, fino al 1830 era venduta esclusivamente in bancarelle ambulanti e da venditori di strada fuori dai forni.

Oggi la pizza è una pietanza internazionale e saperne preparare una, in modo professionale si intende, può essere davvero un asso nella manica per questo l’Accademia delle Professioni DIEFFE ha deciso di organizzare un corso di 600 ore nella propria sede di Stradone Antonio Provolo,24.

Il corso serale per diventare pizzaioli qualificati inizierà lunedì 27 novembre e si concluderà con un esame finale scritto al quale si accede con una frequenza 70% del monte ore totale.

Durante le 600 ore i corsisti impareranno le tecniche di lavorazione per produrre pizze di alta qualità, studieranno la produzione di pane e prodotti da forno, la tecnologia alimentare, la ricerca e valorizzazione del gusto e la definizione di un business plan per avviare la propria attività. 276 ore saranno dedicate interamente all’esperienza di stage in prestigiosi locali del territorio tra cui la Pizzeria “I tigli” di San Bonifacio e “Ottocento Simply Food” di Bassano del Grappa e 120 ore dedicate al laboratorio pratico di pizza e panificazione.

Al termine del percorso, chi avrà superato le prove finali, otterrà la qualifica professionale di pizzaiolo, titolo valido in tutta l’Unione Europea secondo gli standard previsti dallo European Qualification Framework. Il titolo è inoltre completo di Abilitazione SAB (ex REC), essenziale per chi vuole mettersi in proprio e aprire la propria impresa nel settore ristorazione.

I corsi si terranno martedì, mercoledì e giovedì dalle 18.30 alle 22.30 per le lezioni teoriche o dalle 18.00 alle 23.00 per le lezioni pratiche in laboratorio.