Porgere le parole giuste

Mano con petali di fiore

Prendersi cura di se stessi a partire dalle parole che usiamo: è questo il tema di un ciclo di cinque incontri promossi dall’associazione La Cura sono Io con il Circolo dei Lettori di Verona per aiutare chi soffre a cambiare prospettiva.

Ha preso il via il 19 gennaio scorso la rassegna Le parole che ci salvano, dedicata al potere delle parole come motori di cambiamenti positivi in ogni condizione psicofisica. Prima la poesia di Rilke con il saggista Lorenzo Gobbi, poi con Duccio Demetrio lo sconfinato universo della parola che cura se si impara a porgerla. Il 13 febbraio sarà la volta de Le parole che salvano con il prof. Eugenio Borgna, Primario di Psichiatria dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara e le docenti universitarie di filosofia Linda Napolitano e Wanda Tommasi; il 28 febbraio La scrittura che trasforma con la scrittrice Alessandra Sarchi e il 14 marzo Le parole della resilienza con il pedagogista Carmine Lazzarini e la scrittrice Rita Nicolaidis. L’obiettivo degli incontri, che si tengono in Biblioteca Civica è esplorare il potere di cura della parola, in particolare della parola che si fa scrittura, racconto. «Attraverso i contributi dei relatori invitati alla rassegna, – precisa Maria Teresa Ferrari, presidente de La Cura Sono Io – scopriremo come le parole possono non solo cambiare i nostri stati d’animo, ma anche le nostre prospettive, indicandoci nuove direzioni e inesplorati orizzonti». In concomitanza con la rassegna è stato creato il gruppo chiuso su Facebook La Cura Sono Io – Raccontarsi. Iscrivendosi è possibile condividere esperienze e raccontare la propria storia.

Le testimonianze più significative troveranno spazio sul sito www.lacurasonoio.it.