Abbracciatevi: fa bene ed oggi è la giornata mondiale

 Il 21 gennaio è un giorno che gode di duplice natura: per alcuni può rappresentare il triste Blue Monday, ma in realtà oggi è anche la giornata mondiale degli abbracci.

“Che cos’è un abbraccio se non staccare un pezzettino di sé per donarlo all’altro affinché possa continuare il proprio cammino meno solo?” questo insegna il poeta cileno Pablo Neruda, ed esprime chiaramente la natura di un gesto tanto semplice quanto importante e vitale, che è l’abbraccio.

Fine gennaio, fa freddo, c’è nebbia, le feste sono finite e le vacanze estive sono molto lontane: potrebbe davvero essere il periodo più triste e così, ormai dagli anni Ottanta, il terzo lunedì di gennaio – quest’anno il 21, quindi oggi –  negli Stati Uniti si è scelto di istituire la giornata mondiale degli abbracci, per affrontare ed abbattere la malinconia di quello che sarebbe il giorno più triste dell’anno.

Pare che abbracciarsi favorisca il rilascio di un ormone, l’ossitocina, che ha un impatto positivo sul nostro corpo e sulla mente. Grazie all’azione dell’ossitocina, diminuirebbe lo stress, per conseguente calo di cortisolo che ci fa avvertire nervosismo ed affaticamento. Abbracciarsi è un gesto chiarificatore, una forma di appoggio, uno sfogo, uno scambio di calore e di profumo.

In una grigia mattinata di Verona, con la città è ancora ricca di turisti e soprattutto, gente in vacanza e che si gode il giorno libero, chiedere ai passanti un abbraccio – o di scambiarsene uno – è stato molto semplice. Le persone amano abbracciarsi e unirsi in questa forma di condivisione e sollievo. Se ci si trova nella città dell’amore poi, allora il gioco è fatto.

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