Verso la riapertura dello stretto di Hormuz: tregua di due settimane
Redazione
È stata estesa a due settimane la scadenza dell’ultimatum che Donald Trump ha lanciato all’Iran. Uno stop ai bombardamenti che però vale «a condizione che l’Iran acconsenta all’apertura immediata e completa dello Stretto di Hormuz». L’Iran ha accettato la proposta di cessate il fuoco del Pakistan anche grazie all’intervento dell’ultimo minuto della Cina, che ha esortato l’Iran a mostrare flessibilità e stemperare le tensioni.
Il primo round di trattative fra Stati Uniti e Iran per un accordo per mettere fine alla guerra è previsto a Islamabad venerdì. Dovrebbero esserci il vicepresidente JD Vance, oltre agli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner.
Oggi l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas è in Arabia Saudita, dove incontrerà, tra gli altri, il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan Al Saud, e il segretario generale del Consiglio di cooperazione del Golfo, Jasem Al Budaiwi. «Questo è un momento pericoloso per la regione: il Golfo è coinvolto in un conflitto che non ha scelto, l’Iran ha lanciato centinaia di droni e missili balistici contro i suoi vicini – nota un funzionario Ue -. Kallas discuterà delle modalità per porre fine ai combattimenti e delle possibili vie d’uscita diplomatiche, la diplomazia funziona meglio faccia a faccia».
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