Un anno senza Sammy Basso, il ricordo del biologo simbolo di forza e speranza

Redazione

| 05/10/2025
A un anno dalla sua scomparsa, l’Italia ricorda Sammy Basso, il più longevo malato di progeria al mondo, scienziato e divulgatore che con il suo sorriso ha reso visibile la speranza oltre la malattia.

Un anno fa, il 5 ottobre 2024, si spegneva a 28 anni Sammy Basso, biologo vicentino e malato di progeria più longevo al mondo. La sua morte improvvisa, avvenuta durante una cena ad Asolo, ha lasciato un grande vuoto, ma il suo impegno scientifico e umano continua a vivere attraverso l’Associazione Italiana Progeria Sammy Basso, fondata con la famiglia per sostenere ricerca e conoscenza su questa rara malattia genetica.

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Sammy è ricordato da tutti per il suo sorriso, la vitalità e la straordinaria capacità di affrontare la vita con ottimismo nonostante le difficoltà. Dopo la laurea a Padova in Scienze Naturali, ha conseguito la specializzazione in Biologia Molecolare con ricerche innovative sulla progeria e sull’infiammazione. Nel 2019 fu insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal presidente Mattarella.

La sua vita è stata costellata di esperienze significative: dal viaggio lungo la Route 66 raccontato da National Geographic, alla partecipazione a Sanremo accanto a Carlo Conti, fino al rapporto personale con Papa Francesco, che lo aveva chiamato dopo una sua lettera. Nel 2019 fu protagonista anche del primo intervento al cuore al mondo su un paziente affetto da progeria.

Il suo esempio ha ispirato scienziati, amici e artisti, da Jovanotti a studiosi internazionali. La sua scomparsa ha suscitato unanime cordoglio, con messaggi di vicinanza arrivati dalle istituzioni e dal mondo della cultura. «Più che forza è positività – amava ripetere – la prendo dalla famiglia, dagli amici e da ciò che mi circonda».

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