Trimestre anti inflazione, Urso: «Ci aspettiamo di dare un colpo all’inflazione»
Il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, ai microfoni di Radio 24 ha illustrato il piano operativo per il Trimestre anti inflazione, partito ufficialmente ieri. «Ci aspettiamo di dare un colpo all’inflazione, ridurla sotto alla media europea e rispondente agli aumenti di alcuni beni primari. Quindi penso che saremo soddisfatti se l’inflazione a dicembre si sarà ridotta al 3-4%. Avendo previsto una fase di rodaggio, la nostra campagna di pubblicità progresso inizierà il 6 ottobre e allora i cittadini potranno davvero controllare sul bancone del carrello tricolore se i prezzi saranno mantenuti stabili e sarà incoraggiato il consumo e al contempo sarà favorita la spesa».
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Il piano
Il patto anti-inflazione ha l’obiettivo di ridurre il tasso di inflazione che oggi grava sul carrello della spesa: dal primo ottobre al 31 dicembre, i punti vendita aderenti presenti sul territorio nazionale proporranno a prezzi calmierati una vasta gamma di prodotti di prima necessità, alimentari e non, per l’infanzia e di largo consumo – che saranno determinati dalle aziende e dalle catene distributive – con l’impegno a contenere e non aumentarne i prezzi nel periodo di riferimento. Un vero e proprio “paniere tricolore” che verrà messo a disposizione dei consumatori, nel rispetto della libertà d’impresa e delle diverse strategie di mercato, attraverso iniziative come prezzi fissi, promozioni, prodotti a marchio del distributore, carrelli a prezzo scontato o unico.
Gli esercizi aderenti proporranno i prodotti a prezzo calmierato rendendoli facilmente riconoscibili ai consumatori attraverso l’esposizione negli esercizi commerciali e sugli scaffali del logo del “Trimestre Anti-inflazione”: un carrello della spesa tricolore, oggetto della campagna di comunicazione che verrà avviata nei prossimi giorni con l’obiettivo di promuovere l’iniziativa. Il patto prevede, inoltre, l’istituzione presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il coinvolgimento degli altri Ministeri competenti, di un tavolo permanente di filiera finalizzato ad analizzare l’evoluzione dell’iniziativa, oltre alle necessità e alle eventuali criticità dei settori interessati.
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Urso ha poi proseguito con un commento sulla questione Glencore e della possibilità di accelerare l’iter per la produzione di litio. «Il ministero è attivo e interviene. Deve essere l’impresa però a presentare un piano convincente e un piano industrial. L’azienda non ha presentato ancora – dice Urso – un piano di fattibilità. Noi ci aspettiamo che presenti un piano di fattibilità, cioè un piano industriale e siamo in campo – dobbiamo esserlo insieme alla Regione e agli altri – per farlo realizzare. Attendiamo che l’azienda presenti davvero un piano industriale».
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