Tragedia di Mestre, il cordoglio di Mattarella e Meloni. Proclamato il lutto cittadino

È di 21 morti e 15 feriti il tragico bilancio dell'incidente avvenuto ieri sera a Mestre. Proclamato il lutto cittadino. Tra le ipotesi, un malore del conducente.

Incidente Mestre
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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella serata di ieri ha telefonato al sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro per esprimergli il suo cordoglio per la gravissima tragedia di Mestre avvenuta ieri sera, che ha causato numerose vittime.

«Esprimo il più profondo cordoglio, mio personale e del governo tutto, per il grave incidente avvenuto a Mestre. Il pensiero va alle vittime e ai loro famigliari e amici. Sono in stretto contatto con il sindaco Luigi Brugnaro e con il ministro Matteo Piantedosi per seguire le notizie su questa tragedia», ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Foto Ansa

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Proclamato il lutto cittadino

«Un’immane tragedia ha colpito questa sera la nostra comunità. Ho disposto da subito il lutto cittadino, in memoria delle numerose vittime che erano nell’autobus caduto. Una scena apocalittica, non ci sono parole», ha scritto su Facebook il primo cittadino.

Bandiere a mezz’asta nelle sedi regionali

Il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha annullato tutti gli appuntamenti odierni in segno di lutto per il tragico incidente del pullman accaduto ieri sera a Mestre. Su indicazione dello stesso Zaia, le bandiere delle sedi regionali sono state poste a mezz’asta.

incidente Mestre
Bandiere a mezz’asta a Palazzo Balbi, Venezia

Il bilancio di vittime e feriti

È di 21 morti – tra cui due bambini – e 15 feriti il bilancio ufficiale della tragedia avvenuta a Mestre. Le vittime sono di diverse nazionalità. L’autista era italiano e risulta tra le vittime. Tra le prime ipotesi sulle cause forse un malore: la Procura della Repubblica di Venezia ha già aperto un fascicolo a riguardo.

Chi era l’autista

Come riporta la testata Open, dai fotogrammi di un video registrato un attimo prima dell’incidente, si intravede una manovra definita “strana” nella sua dinamica, al momento al vaglio degli inquirenti. Un testimone oculare, che guidava l’auto dietro all’autobus, afferma infatti che il mezzo elettrico della ditta La Linea avrebbe effettuato una manovra «eccessiva» o «impropria». L’autista si chiamava Alberto Rizzotto, era di Treviso e aveva 40 anni. È deceduto nell’incidente. 

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