Tirolo. Circolazione vietata ai TIR anche nel 2024? Borchia: «Decisione scellerata»
«L’Austria conferma i divieti di circolazione dei mezzi pesanti in Tirolo anche nel 2024? Non esiste. Sono assolutamente discriminatori per l’Italia e provocano un danno annuo di oltre 250 milioni di euro per la nostra economia. Non solo, sono contrari al diritto comunitario e mettono in pericolo la libera circolazione delle merci nel mercato interno europeo. Lo abbiamo chiesto e lo ribadiamo: intervenga rapidamente la Commissione europea per impedire che le nostre imprese paghino ancora un prezzo troppo altro per colpa della sua inadempienza».
Così l’eurodeputato della Lega Paolo Borchia, componente della commissione Trasporti in Pe.
«La situazione attuale è frutto della posizione pilatesca della Presidente von der Leyen che predica bene ma razzola malissimo: finora è stata incapace di difendere diritti e principi base dell’Unione come appunto la libertà di circolazione, il mercato unico e la concorrenza. Un motivo in più per evitare alle prossime elezioni europee la replica della maggioranza Ursula. Al contrario, Lega e il ministro Salvini da sempre si battono contro le limitazioni austriache che penalizzano gli autotrasportatori italiani e tedeschi, ma che permettono a quelli tirolesi di transitare liberamente godendo di un trattamento preferenziale. Ora basta: l’Austria deve togliere le restrizioni oppure va sanzionata».
In Evidenza
Anche Verona tra i “Comuni Plastic Free” premiati a Roma

A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più





