Sciopero per la Palestina: «oltre 2 milioni in piazza» in Italia

Redazione

| 03/10/2025
La mobilitazione indetta da Cgil, Usb, Cub e Sgb ha coinvolto più di 100 città italiane. Liberati i quattro parlamentari della Flotilla.

Il 3 ottobre 2025 l’Italia si è fermata per il più grande sciopero generale degli ultimi anni. «Oltre 2 milioni di persone» hanno manifestato in più di 100 città secondo gli organizzatori per protestare contro il blocco israeliano della Global Sumud Flotilla e per solidarietà alla popolazione palestinese.

La mobilitazione, indetta da Cgil, Usb, Cub e Sgb, ha interessato tutti i settori. L’adesione media nazionale si è attestata al 60% secondo i sindacati, con punte dell’80% nel metalmeccanico. Nel comparto scuola l’adesione è stata del 7,43%.

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La giornata è stata segnata da tensioni. A Milano manifestanti hanno bloccato la tangenziale Est, le forze dell’ordine hanno risposto con lacrimogeni. A Torino scontri al tentativo di entrare nello stabilimento Leonardo. Tensioni anche a Salerno e Palermo.

Lo sciopero ha causato disagi ai trasporti: bloccati i porti di Napoli e Livorno, sospesa la circolazione ferroviaria tra Firenze Campo Marte e Santa Maria Novella, ritardi sui treni dell’Alta Velocità.

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Il motivo scatenante è stato il blocco della missione umanitaria Global Sumud Flotilla, con 46 italiani fermati tra cui quattro parlamentari: Marco Croatti, Annalisa Corrado, Arturo Scotto e Benedetta Scuderi. I quattro sono stati liberati e rientrati in Italia.

Il governo ha criticato la mobilitazione: Meloni ha ironizzato che «weekend lungo e rivoluzione non stanno insieme», Salvini ha definito illegittimo lo sciopero.

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