Sanità e medicina generale, qual è la situazione in Veneto? IN SONDAGGIO
Sono numerosi i nodi della medicina generale che stanno facendo discutere la regione e l’Italia, in questo periodo. Il primo a rimarcare qualche criticità è il Segretario Nazionale della UGL Salute, Gianluca Giuliano, che insieme al Segretario della UGL Regionale Armando Valiani denuncia il rischio che potrà derivare dal mancato rinnovo del contratto, alla fine del 2022, per molti precari del comparto sanità assunti durante il periodo dell’emergenza Covid.
Il tema dei problemi legati alla sanità è stato avvertito anche in Veneto, in seguito all’allarme della Fimmg regionale su un presunto ritardo del bando per creare nuovi medici di medicina generale tra il 2022 e il 2025. A questo, ha risposto direttamente l’assessora regionale Lanzarin, smentendo ogni ritardo e affermando che «tutte le Regioni sono allineate per uscire in modo coordinato con il bando ordinario, ma ci sono alcune questioni che devono ancora essere risolte a livello nazionale».
Sempre secondo Lanzarin, «in Veneto i pensionamenti previsti tra il 2023 e il 2025 sono 462, contro 700 giovani medici che si diplomeranno nello stesso periodo. Non c’è quindi nessun ritardo e nessuna diminuzione dei numeri programmati».
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