Ricetta elettronica obbligatoria: al via la nuova fase transitoria. Rassicurazioni da Federfarma
Dal 1° gennaio è entrato ufficialmente in vigore il passaggio obbligatorio alla ricetta elettronica, un’innovazione destinata a cambiare il modo in cui medici e cittadini gestiscono la prescrizione di farmaci e prestazioni sanitarie. Tuttavia, il cammino verso la completa dematerializzazione delle ricette non è ancora del tutto concluso: è stata infatti avviata una fase transitoria durante la quale resterà ancora operativa la tradizionale ricetta cartacea. Questo provvedimento temporaneo è stato reso necessario dall’attesa di specifiche indicazioni operative da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, della Sogei, del Ministero della Salute e dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa).
Inizialmente, secondo quanto previsto dalla legge finanziaria, la completa digitalizzazione delle ricette avrebbe dovuto concludersi entro la fine del 2024. Tuttavia, con l’inizio del nuovo anno, le autorità sanitarie hanno optato per una proroga, consentendo così a medici e farmacie di continuare ad utilizzare le prescrizioni cartacee fino a quando non verranno emanate direttive chiare e definitive.

Secondo quanto affermato da Marco Cossolo, presidente di Federfarma, l’associazione che rappresenta le farmacie private italiane, il passaggio alla ricetta elettronica rimane un obiettivo certo, ma la priorità è garantire la piena continuità del servizio ai cittadini. “Nelle more della progressiva attuazione della dematerializzazione di tutte le prescrizioni mediche, e fino all’espressa decisione da parte delle amministrazioni competenti – ha dichiarato Cossolo – le farmacie potranno continuare ad erogare i farmaci anche in presenza di ricette cartacee, per assicurare la piena continuità del servizio farmaceutico”.
Proprio per offrire ai propri associati un quadro chiaro della situazione, Federfarma ha emesso una circolare informativa, invitando tutte le farmacie a continuare ad accettare ricette cartacee durante questo periodo di transizione. Tale fase sarà fondamentale per evitare problemi o disagi ai cittadini e per risolvere alcuni aspetti tecnici ancora aperti.
Obbligo digitale dal 2025
La legge finanziaria prevede che dal 2025 tutte le ricette prescritte dai medici dovranno essere generate in formato digitale, inclusi i due principali tipi di prescrizioni oggi in uso:
- Ricette rosse, che riguardano farmaci e prestazioni erogati dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN)
- Ricette bianche, che comprendono farmaci e prestazioni a carico del cittadino
Fino ad allora, sarà possibile per medici e cittadini continuare a stampare le ricette cartacee, a condizione che vengano comunque generate digitalmente. L’obiettivo del governo è duplice: da un lato, potenziare il monitoraggio sull’appropriatezza prescrittiva e, dall’altro, assicurare il corretto aggiornamento del Fascicolo Sanitario Elettronico, uno strumento fondamentale per tracciare e gestire la storia clinica dei pazienti.
Sfide e difficoltà
Nonostante la progressiva digitalizzazione del sistema sanitario, permangono alcune criticità, in particolare legate alle fasce di popolazione più anziane. Secondo dati Istat, circa il 30% degli over 65 non ha mai utilizzato Internet e un’alta percentuale non possiede uno smartphone, strumenti essenziali per usufruire dei nuovi servizi digitali. Nei mesi scorsi, inoltre, si sono verificati alcuni problemi tecnici sulle piattaforme di gestione delle ricette elettroniche, prontamente risolti, ma che hanno evidenziato la necessità di un sistema solido ed efficiente per il futuro.
In Evidenza
Anche Verona tra i “Comuni Plastic Free” premiati a Roma

A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più





