Prezzi dei carburanti, operazione anti-speculazione della Guardia di Finanza

Redazione

| 21/05/2025
Dopo il riallineamento delle accise fra benzina e gasolio, intensificati i controlli sui distributori in tutta Italia. I prezzi della benzina dovrebbero calare, ma c'è il rischio speculazione.

Il recente decreto interministeriale, entrato in vigore il 15 maggio, ha disposto il riallineamento delle accise sui carburanti: è prevista la riduzione dell’aliquota della benzina di 1,50 centesimi/litro e un aumento dello stesso importo sull’accisa del gasolio.

Per contrastare condotte illecite che minano la concorrenza, la Guardia di Finanza ha attivato un piano nazionale di controlli, con il coinvolgimento di oltre 660 Reparti operativi e il supporto dei Reparti Speciali. L’attività mira a rilevare eventuali manovre distorsive dei prezzi e a risalire la filiera commerciale per individuare speculatori.

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I controlli, basati su analisi di rischio centrali, verificano anche il rispetto dell’obbligo di esposizione e comunicazione dei prezzi praticati, fondamentali per la trasparenza del mercato e la corretta informazione del consumatore.

L’intervento del Corpo copre anche aspetti fiscali, regolarità dei sistemi di erogazione e qualità del carburante.

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Nel biennio 2023-2024, la Guardia di Finanza ha effettuato oltre 20mila interventi, contestando 9.728 violazioni. Di queste, 2.416 per mancata esposizione o difformità dei prezzi, 7.312 per omessa comunicazione al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

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