Morti sul lavoro, Capone, UGL: «Necessario sanzionare chi non rispetta le regole»
Il sindacato UGL ribadisce la necessità di una formazione adeguata per i lavoratori, in seguito all’incidente mortale di ieri mattina, quando un uomo di 77 anni è deceduto a Lavagno in seguito a un incidente con un trattore, che si è ribaltato in un campo.
«Ancora una volta un agricoltore ha perso la vita sul lavoro dopo essersi ribaltato con il trattore, al confine tra Lavagno e Mezzane di Sotto, nel veronese e, nella stessa giornata, un operaio è morto in provincia di Ragusa, rimasto schiacciato da un mezzo meccanico all’interno di un’azienda vinicola. Il sindacato UGL esprime cordoglio alle famiglie delle vittime in questa drammatica giornata. Siamo di fronte alle ennesime e inaccettabili tragedie sul lavoro, non tollerabili in un Paese avanzato come il nostro. È necessario sanzionare chi non rispetta le regole, oltre a investire nella formazione e nell’addestramento fin dalla scuola». Lo ha dichiarato in una nota Paolo Capone, Segretario Generale UGL, in merito agli incidenti mortali sul lavoro avvenuti nel veronese e in provincia di Ragusa in cui hanno perso la vita un agricoltore e un operaio.
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