Medicina senza test d’ingresso: domani il voto finale alla Camera
Redazione
Una svolta epocale per l’Università italiana: domani alla Camera dei Deputati si terrà il voto finale sulla riforma che abolisce il test d’ingresso per la facoltà di Medicina.
Dopo essere stata già approvata al Senato, la riforma è ora attesa all’ultimo passaggio parlamentare, che, se confermato, renderà ufficiale la fine del numero chiuso per l’accesso a Medicina. Già dal prossimo anno accademico, quindi, gli atenei pubblici italiani apriranno le porte a tutti gli studenti desiderosi di intraprendere la carriera medica, eliminando il contestato quiz di ingresso.
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
La ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha ribadito il suo impegno affinché i decreti attuativi vengano emanati in tempi rapidi. In un’intervista rilasciata a Il Messaggero, la ministra ha dichiarato: «L’Università italiana volta pagina: gli atenei non si presenteranno più con l’insopportabile dicitura ‘numero chiuso’ ma con le porte aperte per chi ha l’ambizione di diventare un bravo medico».
L’abolizione del test d’ingresso è una misura che cambia radicalmente l’accesso alla facoltà di Medicina, aprendo nuove possibilità per migliaia di studenti ogni anno. Tuttavia, restano da definire le modalità con cui le università gestiranno il probabile aumento delle immatricolazioni e la qualità della formazione.
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






