M5S, Conte rompe con Grillo: non rinnoverà il contratto di consulenza

Lo scontro sul futuro del Movimento 5 Stelle raggiunge un nuovo apice. Giuseppe Conte taglia i ponti con il fondatore.

Giuseppe Conte ha annunciato che non rinnoverà il contratto di consulenza da 300mila euro annui a Beppe Grillo, fondatore del Movimento 5 Stelle. La decisione, emersa da anticipazioni di un libro di Bruno Vespa, segna un punto di svolta nello scontro interno al partito.

Secondo Conte, il rapporto con Grillo «si è incrinato in maniera irreversibile». L’ex premier accusa il comico genovese di «controcomunicazione» e «sabotaggio» del processo di rinnovamento del M5S, oltre che di contrastare «in maniera plateale un processo di partecipazione democratica».

Lo staff di Grillo ha replicato affermando che il contratto è ancora in vigore e che non hanno ricevuto comunicazioni ufficiali in merito alla sua cessazione.

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Il conflitto si concentra sul processo di rifondazione del M5S voluto da Conte, che Grillo starebbe ostacolando. I punti di disaccordo includono il vincolo dei due mandati, il nome e il simbolo del Movimento, che Grillo vorrebbe mantenere invariati.

L’assemblea finale del processo costituente, prevista per il 23-24 novembre, sarà cruciale per decidere il futuro assetto del Movimento.

Davide Casaleggio, figlio del cofondatore, ha commentato che del vecchio M5S «è rimasto solo il nome», suggerendo che la strada sembra segnata verso l’esclusione di Grillo.

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